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RUDOLF STEINER(PEDAGOGISTA)

Pedagogisti:  R. STEINER

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RUDOLF  STEINER

PEDAGOGIA DI STEINER

 

 

Rudolf Steiner (Donji Kraljevec, 27 febbraio 1861 – Dornach, 30 marzo 1925) è stato un filosofo, esoteristaRudolf Steiner e pedagogista austriaco. È il fondatore dell'antroposofia, di una particolare corrente pedagogica (la pedagogia Waldorf), di un tipo di medicina (la medicina antroposofica o steineriana) oltre che l'ispiratore dell'agricoltura biodinamica, di uno stile architettonico e di uno pittorico. Ha posto anche le basi dell'euritmia e dell'arte della parola. Si è occupato inoltre di filosofia, sociologia, antropologia e musicologia.

 

Per comprendere la pedagogia steineriana occorre avvicinarsi alla concezione generale dell'uomo e del mondo che Rudolf Steiner sviluppò nella sua lunga opera di ricerca.

Secondo Rudolf Steiner la realtà dell'universo che ci circonda non è limitata alle pure manifestazioni sensibili che da esso ci vengono incontro. I nostri sensi percepiscono, a seconda della loro organizzazione, soltanto una parte di ciò che esiste e agisce nel regno minerale, vegetale, animale e umano.Una concezione di questo genere si contrappone a quelle correnti moderne di pensiero che tendono a spiegare tutto l'essere umano, anche nelle sue funzioni più elevate, come un semplice risultato di processi fisiologici; in ultima analisi come qualcosa che, se non oggi, un giorno potrà essere spiegato con le pure leggi della fisica e della chimica.

Il pensiero stesso viene considerato in questo senso esclusivamente come una specie di secrezione di un particolare organo, il cervello. Seguendo coerentemente queste idee l'uomo deve essere considerato soltanto come una parte della natura e del mondo; la sua centralità, che dai tempi più antichi è sempre stata il presupposto di ogni cultura, viene negata.

Rudolf Steiner ricolloca l'uomo al centro dell'intero universo e lo rende partecipe e responsabile di tutto il creato.

Secondo tale linea di pensiero, il corpo fisico dell'uomo percepibile ai sensi, ciò che possiamo vedere, toccare, pesare, è soltanto la manifestazione apparente di una realtà molto più complessa. Come di un iceberg riusciamo a vedere la parte emersa ma in realtà esso è costituito da una massa ben maggiore sottostante il livello dell'acqua, che ne determina i movimenti e l'evoluzione, così anche nell'uomo vi è una parte a noi invisibile, non per questo meno importante, per una giusta comprensione dell'essere umano nella sua totalità. La parte corporea del bambino si sviluppa nel corso dell'infanzia e successivamente della giovinezza; analogamente anche i suoi elementi non immediatamente percepibili subiscono una serie di importanti cambiamenti evolutivi.

Rudolf Steiner è stato in grado di studiare con precisione lo sviluppo globale dell'essere umano; la sua indagine costituisce la base della pedagogia della Libera Scuola Rudolf Steiner di Milano.Una pedagogia conforme alle esigenze dello sviluppo dell'individuo. L'insegnante ha il compito di aiutare il bambino e poi il ragazzo nell'armonioso sviluppo di tutti i suoi elementi costitutivi,di favorirne la crescita, cercando di rimuovere difficoltà ed ostacoli. Il bambino piccolo, in età prescolastica, è un essere permeabile a tutto ciò che proviene dall'ambiente e dalle persone che lo circondano: sensazioni, stimoli, parole, gesti, immagini penetrano nella sua interiorità che non è ancora in grado di discriminare e di difendersi. Tutto ciò lo influenza profondamente e lo plasma nel suo intimo, arrivando fino agli organi del corpo fisico. In questa età spiegazioni e insegnamenti intellettuali sono generalmente inutili: ciò che educa e forma veramente il bambino è il modo con cui l'adulto, che gli sta vicino, pensa, sente, parla e agisce. Sia il gesto esteriore, che l'atteggiamento interiore delle persone che lo circondano raggiungono il bambino e lasciano una profonda traccia nel suo linguaggio,nei suoi sentimenti,nel suo modo di pensare. Le conseguenze di ciò si faranno sentire fino alla più tarda vecchiaia. Con il cambiamento dei denti, quando il bambino entra nella scuola, si verifica un grande mutamento interiore. Le forze che nel periodo precedente erano state quasi esclusivamente impiegate per il suo sviluppo corporeo, si rendono ora disponibili anche per le attività intellettuali dell'imparare e del ricordare. Il bambino di questa età non deve può apprendere solo attraverso lo strumento del pensiero logico; per non inaridire la sua creatività, ha bisogno di grandi immagini che possano crescere e svilupparsi insieme a lui. Allo scolaro tra i sette e i quattordici anni il mondo e le conoscenze devono essere proposti attraverso i veicoli del sentimento e della volontà: da qui la grande importanza che nelle nostre scuole viene attribuita alle attività artistiche e manuali.

La fiducia del bambino nei confronti degli adulti investe gli educatori di una naturale autorità e di una responsabilità per il ruolo che assumono, in quanto mediatori con il mondo. Gli stati d'animo e i pensieri che l'insegnante manifesta al bambino agiscono ancora fortemente su di lui. I maestri, secondo queste indicazioni, prima ancora di sapere devono essere. Con la pubertà si ha un ulteriore importante, e talvolta violento, cambiamento nell'essere umano. Le principali facoltà animiche del pensare, del sentire e del volere si individualizzano fortemente anche se i ragazzi non possono ancora utilizzare, nel modo migliore, questi strumenti per loro nuovi.

Le capacità del ragionamento astratto e del giudizio si manifestano gradualmente e possono diventare il principale mezzo per il proseguimento dell'educazione. I ragazzi e le ragazze cominciano a porsi i problemi del loro inserimento nel mondo e vogliono conoscere la vita sulla terra anche nei suoi aspetti pratici e concreti. Deve cessare il rapporto di autorità che naturalmente si era instaurato con il maestro negli anni precedenti; il numero dei docenti si moltiplica e si avvicina ai giovani il contenuto oggettivo del mondo, non più mediato dalla fantasia e dal sentimento, ma nella sua rigorosa obbiettività. Nello stesso tempo si cercherà di dare l'occasione ai ragazzi e alle ragazze di sviluppare in sé un vivo entusiasmo per l'elemento ideale, che può animare l'essere umano e divenire sorgente di forze per il futuro. In seguito gli insegnanti dovrebbero aiutare i giovani a scoprire sè stessi , aiutarli a diventare padroni del loro essere e imparare a servirsene nella sua complessità e globalità.

 

 

 


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