FILASTROCCHE NATALIZIE

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FILASTROCCHE   NATALIZIE

 

 

ECCO LA STELLA


E' arrivata una grande stella
con la sua coda la pi bella.
Vola e si posa su una capanna
dove c' un bimbo che fa la nanna.
Il suo nome Ges
E dal cielo venuto quaggi,
vuol portare tanto amore
in ogni piccolo e grande cuore.
Lui sorride, molto buono
E a Natale il pi bel dono.






Ho Sognato
Ho sognato che il Bambino
venne presso il mio lettino
e mi disse dolcemente:
"Per Natale non vuoi niente?"
Io pensai per prima cosa
a te mamma s amorosa
a te babbo, buono tanto,
e gli dissi:"Ges santo,
babbo e mamma benedici,
fa' che sempre sian felici!"






Alleluia

Notte santa del Natale,
notte doro, tutta incanto;
degli angeli c il canto,
su Betlemme la cometa.

Alleluia! In alto il cuore
per la pace e per lamore,
nella notte del Natale
nato il Redentore!






Anno nuovo

Anno nuovo benvenuto!
Io ti porgo il mio saluto
un saluto piccolino
ed un poco birichino.





Arriva la Befana!

Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna!


Dal castello delle fate,
ch lass, lontan lontano
fra le nevi immacolate,
al camino vien, pian piano
la Befana, ricca e buona,
che vi dona
cavallucci, bamboline
e balocchi senza fine.

Glieli porta l asinello,
forte e bello,
che le orecchie ha lunghe assai:
se vi sente, o bimbi, guai!

Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna!





Arriva la Befana

Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto gi a dormire:
la Befana per venire
col suo sacco pien di doni.

La Befana una vecchina
che discende dalla luna
sulla scopa di saggina
non appena il ciclo imbruna.

E si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette
messe in fila sul camino
e, ridendo, mette e mette...

Fuori soffia tramontana
e vien gi la neve bianca,
ma pei bimbi la Befana
non ha freddo e non si stanca.





LE CIARAMELLE

Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne' suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,
l nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son l sublimi,
conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.

Non pi di nulla, s di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
Giovanni Pascoli




L'omino di neve di Gianni Rodari

L'omino di neve,
guardate che caso,
non ha pi naso
e ha solo un orecchio:
in un giorno di sole
diventato vecchio!
Chi gli ha rubato un piede?
stato il gatto,
bestia senza tatto.
Per un chicco di grano
una gallina
gli becca una mano.
Infine, per far festa,
i bambini
gli tagliano la testa.





dicembre


dicembre, freddo e gelo,
fischia il vento gi dai monti,
l'acqua ghiaccia nelle fonti,
ma se il tempo cos freddo
cosa importa?
Fra gli alari,
negli sperduti casolari,
brilla il fuoco,
lietamente tutti aspettano
il Natale.
Una grande luce s'accende
ed annuncia al mondo intero
che Ges bambino nato,
tanti doni ci ha portato.



 

 

 


 

 

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