G. VERGA :I PROVERBI SICILIANI DEL ROMANZO

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  CAPITOLI  IL VERISMO   I MALAVOGLIA(Struttura)   I MALAVOGLIA(Analisi)

 

GIOVANNI VERGA

Proverbi da i Malavoglia

Capitolo I

 

1)   Per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altro. (Padron 'Ntoni).

 

2)   Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo. (Padron 'Ntoni).

 

3)   Donna di telaio, gallina di pollaio, e triglia di gennaio. (Coro).

 

4)   Il motto degli antichi mai mentì. 

 

5)   Senza pilota barca non cammina.

 

6)   Per far da papa bisogna saper far da sagrestano.

 

7)   Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.

 

8)   Contentati di quel che t'ha fatto tuo padre; se non altro non sarai un birbante.

 

9)   Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole. (Padron 'Ntoni).

 

10) Chi comanda ha da dar conto. (Padron 'Ntoni).

 

11) L'uomo e' il fuoco, e la donna e' la stoppa: viene il diavolo e soffia. (Coro).

 

12) Le donne hanno il cuore piccino. (Coro).

 

13) Quel ch'e' di patto non e' d'inganno. (zio Crocifisso).

 

14) Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura. (Padron 'Ntoni).

 

Capitolo II

 

15)  Il sole oggi si corico' insaccato - acqua o vento. (Padron Cipolla).

 

16)  Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente. (Padron 'Ntoni).

 

17)  Chi la vuol cotta e chi la vuol cruda. (Piedipapera).

 

18)  Mare crespo, vento fresco. (Piedipapera).

 

19)  Notte e giorno c'e' sempre gente che va attorno per il mondo. (Padron Cipolla). 

 

20)  'Ntroi 'ntroi, ciascuno coi pari suoi. (Padron 'Ntoni).

 

21)  Ognuno all'arte sua, e il lupo alle pecore. (Padron 'Ntoni).

 

22)  La ragazza com'e' educata, e la stoppa com'e' filata. (Padron 'Ntoni). 

 

23)  A donna alla finestra non far festa. (Maruzza). 

 

24)  Bocca amara sputa fiele. (Coro).

 

25)  A donna alla finestra non far festa. (La Zuppidda).

 

26)  Carro, cataletto. (La Zuppidda).

 

27)  Non si faceva bere l'asino per forza. (Zio Crocifisso).

 

28)  Al giorno d'oggi bisogna badare ai fatti propri. (Zio rocifisso).

 

29)  Bisogna aspettarsi tutto, al giorno d'oggi. (Zio Crocifisso).

 

30)  Chi e' galantuomo bada ai fatti suoi. (Zio Crocifisso).

 

31)  Le acciughe sentono il grecale ventiquattro ore prima di arrivare. (Padron 'Ntoni).

 

32)  Quando parlano i piu' vecchi di te sta zitto. (Piedipapera).

 

33)  Pace ai vivi e riposo ai morti. (Padron 'Ntoni).

 

34)  Mare amaro. (Padron 'ntoni).

 

35)  Chi ha il cuore contento sempre canta. (Padron 'Ntoni).

 

 

Capitolo III

 

36)  Quando hanno perso la mula vanno cercando la cavezza. (Padron Cipolla).

 

37)  Chi fa l'oste deve far buon viso a tutti. (La Zuppidda).

 

38)  Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno. (La Vespa).

 

39)  Al giorno d'oggi nessuno e' contento del suo stato. (Padron Cipolla).

 

Capitolo IV

 

40)  Buone parole e mele fradicie. (Coro).

 

41)  Alla credenza ci si pensa. (Zio Crocifisso).

 

42) Chi fa credenza senza pegno, perde l'amico, la roba e l'ingegno. (Coro).

 

43)  Coll'interesse non c'e' amicizia. (Coro).

 

44)  Hanno un braccio lungo e l'altro corto, come San Francesco. (Coro).

 

45)  Quel ch'e' di patto non e' d'inganno. (Coro).

 

46)  Al giorno che promise si conosce il buon pagatore. (Coro).

 

47)  Quando uno e' galantuomo lascia buon nome e si guadagna il paradiso. (Zio Crocifisso).

 

48)  Triste quella casa dove c'e' la visita pel marito. (Coro).

 

49)  Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto. (Coro).

 

50) Bella, non voglio te, voglio i tuoi soldi. (Comare Zuppidda).

 

51) Coi capelli lunghi e il cervello corto. (Donna Rosolina).

 

52) A chi vuol bene, Dio manda pene. (Santuzza).

 

53)  Chi non sa l'arte chiuda bottega, e chi non sa nuotare che si anneghi. (Comare Zuppidda).

 

54)  L'arte e' parentela. (Coro).

 

55)  Il mondo e' pieno di guai, chi ne ha pochi e chi ne ha assai. (Coro).

 

56)  Non e' tutt'oro quello che luccica. (Don Silvestro).

 

57)  Il galantuomo come impoverisce diventa birbante. (Padron 'Ntoni).

 

58)  Uomo povero ha i giorni lunghi. (Padron 'Ntoni).

 

59)  I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro. (Coro).

 

Capitolo V

 

60)  Al giorno d'oggi chi è galantuomo è gabbato. (Coro).

 

61)  Il mare è amaro, ed il marinaio muore in mare. (Mena).

 

62)  Nascondere il sole colla rete. (La Zuppidda).

 

63)  Augura bene al tuo vicino, ché qualche cosa te ne viene. (Zio Crocifisso).

 

Capitolo VI

 

64)  Amore di soldato poco dura, a tocco di tamburo addio signora. (La Zuppidda).

 

65)  Lontan dagli occhi, lontano dal cuore. (Coro).

 

66)  Carcere, malattie, e necessità, si conosce l'amistà. (Padron Fortunato).

 

67)  Un pesce fuori dall'acqua non sa starci. (Padron 'Ntoni).

 

68)  Chi è nato pesce il mare l'aspetta. (Padron 'Ntoni).

 

69)  Carne di porco ed uomini di guerra durano poco. (Un pescatore).

 

70)  Allora la donna è fedele ad uno, quando il turco si fa cristiano. (Zio Cola).

 

71)  Al servo pazienza, al padrone prudenza. (Padron 'Ntoni).

 

72)  Col mare fresco non se ne piglia pesci. (Zio Cola).

 

73)  Il mare è amaro, ed il marinaio muore in mare. (Padron 'Ntoni).

    

 

74)  Pari con pari e statti coi tuoi. (Barbara).

 

75)  Spremete il sasso per cavarne sangue! (Padron 'Ntoni).

 

76)  Le donne hanno i capelli lunghi ed il giudizio corto. (Piedipapera).

 

77)   Io sono come il muro basso, che ognuno ci si appoggia e fa il comodo suo.

        (Zio Crocifisso).

 

Capitolo VII

 

78)  I giovani hanno la memoria corta. (Mena).

 

79)  Casa mia, madre mia. (Padron 'Ntoni).

 

80)  Ognuno tira l'acqua al suo mulino. (Comare Venera).

 

81)  I pesci grossi stanno sott'acqua durante la maretta. (Coro).

 

82)  Stare fra l'incudine e il martello. (Coro).

 

83)  Amici con tutti, e fedeli con nessuno. (L'ostessa).

 

84)  Ognuno deve badare ai suoi interessi. (L'ostessa).

 

85)  Chi l'aveva preparata la minestra l'avrebbe mangiata. (Betta).

 

86)  Ascolta i vecchi e non la sbagli. (Padron 'Ntoni).

 

  

 

Capitolo VIII

 

87)  L'uomo per la parola, e il bue per le corna. (Padron Fortunato).

      

 

88)  Le ragazze hanno il naso fine. (Coro).

 

89)  Sarà come vuole Dio! (Mena ).

 

90)  I forestieri vanno frustati. (Comare Venera).

 

91)  Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio. (Piedipapera).

 

92)  Non c'è sempre bel tempo. (Piedipapera).

 

93)  Il vento se le porta all'aria le frasche. (Piedipapera).

 

94)  Le cose lunghe diventano serpi. (Coro).

 

95)  Il tempo si porta via le cose brutte come le cose buone. (Coro).

 

96)  I ragazzi crescono, e ci spingono per le spalle nella fossa. (Padron Fortunato).

 

97)  La figliola com'è avvezzata, e la stoppa com'è filata. 

 

98)  Matrimoni e vescovadi dal cielo sono destinati. (La Longa) 

 

99)  A buon cavallo non gli manca sella. (Padron Fortunato) 

 

100)  Il riso con i guai vanno a vicenda. (Padron 'Ntoni) 

 

101)  Il mondo è fatto come uno stallatico, c'è chi viene e chi se ne va. (Compare Alfio) 

 

102)  Le ragazze vanno come Dio le ha destinate. (La Longa) 

 

103)  Si fa quel che si può. (Compare Alfio) 

 

  

 

Capitolo IX

 

104)  Meglio poco che nulla. (Padron 'Ntoni).       

 

105)  Chi da' acconto non è cattivo pagatore. (Padron 'Ntoni).

 

106)  Dove ci sono i cocci ci son feste. (La cugina Anna).

 

107)  Il vino che si spande è di buon augurio. (La cugina Anna).

 

108)  A provare non si perde nulla. (Barbara).

 

109)  Bisogna vivere come siamo nati. (Padron 'Ntoni).

 

110)  A nave rotta ogni vento è contrario. (Coro).

 

111)  Maritati e muli vogliono star soli. (Barbara).

 

112)  Tra suocera e nuora ci si sta in malora. (Barbara).

 

113)  San Giuseppe prima fece la sua barba e poi quella di tutti gli altri. (Piedipapera).

      

 

114)  Chi è minchione se ne sta a casa. (Avvocato Scipioni).

 

115)  Chi ha fatto il pasticcio se lo mangi. (Avvocato Scipioni). 

 

116)  Guai a chi casca per chiamare aiuto! (Avvocato Scipioni). 

 

117)  Il sangue non è acqua. (La Vespa) 

 

118)  Ciascuno deve badare ai fatti suoi. (Comare Venera la Zuppidda) 

 

119)  Ciascuno deve pensare alla sua barba prima di pensare a quella degli altri.

          (Comare Venera la Zuppidda). 

 

120)  Cento mani Dio benedisse, ma non tutte in un piatto! (Comare Venera la Zuppidda). 

 

121)  'Ntrua, 'ntrua! ciascuno a casa sua! (Compare Venera la Zuppidda). 

 

122)  I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare. (Barbara).

 

123)  Amare e disamare non sta a chi lo vuol fare. ('Ntoni).

 

124)  Chi cade nell'acqua è forza che si bagni. ('Ntoni).

         

   

 

Capitolo X

 

125) A questo mondo non bisogna restare in collera colla gente. (Coro).

 

126) Il buon pilota si conosce alle burrasche. (Padron 'Ntoni).

Ripetuto dallo stesso Padron 'Ntoni nel cap. XI

 

127) Carcere, malattie e necessità, si conosce l'amistà. (Alessi, nipote di Padron 'Ntoni).

Nel cap. VI lo stesso proverbio pronunciato da Padron Fortunato

 

128) Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo. (Padron 'Ntoni).

 

129) Mare bianco, scirocco in campo. (Padron 'Ntoni).

 

130) Mare crespo, vento fresco. (Padron 'Ntoni).

Nel cap. 2 viene pronunciato da Piedipapera.

 

131) Quando la luna è rossa fa vento, quando è chiara vuol dire sereno, quando

è pallida, pioverà. (Padron 'Ntoni).

 

132) Acqua di cielo, e sardelle alle reti. (Padron 'Ntoni).

 

133) Chi ha roba in mare non ha nulla. (La Vespa).

 

134) Quando non c'è più olio il lume si spegne. (Padron 'Ntoni).

 

135) Lontano sia ché son figlia di Maria! (Le comari).

 

136) Sciatara e matara! Tuono dell'aria e vino solforoso. (La Vespa).

 

137) L'uomo è cacciatore. (Donna Rosolina).

 

138) Al giorno d'oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.

(Donna Rosolina)

 

139) Acqua passata non macina più. (Donna Rosolina)

 

140) Buon tempo e mal tempo non dura tutto il tempo. (Donna Rosolina).

 

141) Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova. (Donna Rosolina).

 

142) Chi piglia bellezze piglia corna. (Donna Rosolina).

 

143) Chi ha bocca mangia, e chi non mangia se ne muore. (Don Silvestro).

 

144) Di tutti non si può dire la stessa cosa! (Donna Rosolina).

 

145) Una spina scaccia l'altra. (Coro).

 

146) Ad ogni uccello il suo nido è bello. (Padron 'Ntoni).

Dallo stesso personaggio nel cap. XI

 

147) Beato chi muore nel proprio letto. (Padron 'Ntoni).

 

148) Ognuno tiene gli occhi addosso a quel che gli preme. (Zio Crocifisso).

 

149) La casa ti abbraccia e ti bacia. (Padron 'Ntoni).

 

150) Per menare il remo bisogna che le cinque dita della mano s'aiutino l'un l'altro.

(Padron 'Ntoni). È il primo proverbio che incontriamo nel romanzo, riferito sempre a Padron 'Ntoni.

 

151) Al giorno d'oggi ci vogliono uomini nuovi. (Don Franco lo speziale).

 

 

Non avere né bocca né volontà - Abbaiare alla luna - Andare a cercare i guai col candeliere.

 

 

 

Capitolo XI

 

152)  Né testa, né coda, ch'è meglio ventura . (La Longa).       

 

153)  Beato quell'uccello, che fa il nido al suo paesello. (Mena).

 

154)  Chi va con zoppi, all'anno zoppica. (Padron 'Ntoni).

 

155)  Più ricco è in terra chi meno desidera. (Padron 'Ntoni).

 

156)  Meglio contentarsi che lamentarsi. (Padron 'Ntoni).

 

157)  Ad ogni uccello il suo nido è bello. (Padron 'Ntoni).

 

158)  Chi cambia la vecchia per la nuova, peggio trova. (Padron 'Ntoni).

 

159)  Il buon pilota si prova alle burrasche. (Padron 'Ntoni).

 

160)  Ogni buco ha il suo chiodo, chi l'ha vecchio e chi l'ha nuovo. (La Longa).

 

161)  Aiutati che t'aiuto. ('Ntoni).

 

 

Capitolo XII

 

162) Forza di giovane e consiglio di vecchio . (Piedipapera).

 

163) In tempo di carestia pane d'orzo. (Padron 'Ntoni).

 

164) Necessità abbassa nobiltà. (Padron 'Ntoni).

 

165) Il giudizio viene colle disgrazie. (Padron 'Ntoni).

 

166) Ogni male non viene per nuocere. (Padron 'Ntoni).

 

167) Quando uno non riesce ad acchiappare la fortuna è un minchione. ( Coro).

 

168) Quelli che non hanno niente stanno a guardare a bocca aperta i ricchi e i fortunati, e

lavorano per loro. (Coro).

 

169) I gattini hanno aperto gli occhi. (Coro).

 

170) La gallina che cammina torna a casa colla pancia piena. (Coro).

 

171) Roba rubata non dura. (Vanni Pizzuto).

 

172) Ostessa bella conto caro. (Vanni Pizzuto).

 

173) Le donne bisogna lasciarle dire, e far le cose di nascosto. (Don Franco lo speziale).

 

174) Il pesce puzza dalla testa. (Don Franco lo speziale).

 

 

 

 

Capitolo XIII

 

175)  Una mela fradicia guasta tutte le altre. (Padron 'Ntoni).       

 

176)  Per un pescatore si perde la barca. (Padron 'Ntoni).

 

177)  Chi va col lupo allupa. (Padron 'Ntoni).

 

178)  Chi pratica con zoppi all'anno zoppica. (Padron 'Ntoni).

 

179)  Ognuno pensi ai suoi interessi. (Lia, nipote di Padron 'Ntoni).

 

180)  Degli uomini segnati guardatene. ( Don Michele, e ripetuto da Mena).

 

181)  Rubare ai ladri non è stato mai peccato. (Don Gianmaria).

 

182)  Bisogna che il popolo mostri i denti. (Don Franco lo speziale).

 

183)  Bisogna rompere la pentola per aggiustarla. (Zio Santoro).

 

184)  Le donne sono al mondo per farci dannare l'anima. (Zio Crocifisso).

 

185)  Chi corre dietro alle donne cerca i guai con la lanterna. (Zio Crocifisso).

 

186)  Fecero pace cani e gatti! (Coro).

 

187)  Certuni non sanno stare soli neppure in paradiso. (Coro).

 

 

Capitolo XIV

 

188) Ventre affamato non sente ragione . (Coro).

 

189) La bettola è un porto di mare . (Coro).

 

190) Rubare ai ladri non è peccato. ('Ntoni).

 

191) Corri quanto vuoi che qui t'aspetto. (Coro).

 

192) Il malo ferro se lo mangia la mola. (Coro). (ripetuto)

 

193) I guai li ha chi li cerca. (La Vespa).

 

194) Alla casa del povero ognuno ha ragione. (Avvocato Scipioni).

 

195) La forca è fatta pel disgraziato. (Avvocato Scipioni).

 

196) La malanuova la porta l'uccello. (Coro).

 

 

 

Cercare il pelo nell'uovo .

 

Capitolo XV

 

197) Ad albero caduto accetta! accetta! (Padron 'Ntoni).

 

198) Chi cade nell'acqua è forza che si bagni. (Padron 'Ntoni).

 

199) A cavallo magro, mosche. (Padron 'Ntoni).

 

200) La fame fa uscire il lupo dal bosco. (Padron 'Ntoni).

 

201) Cane affamato non teme bastone. (Padron 'Ntoni).

 

202) Lo sfortunato ha i giorni lunghi. (Padron 'Ntoni).

 

203) Il mondo è tondo, chi nuota e chi va a fondo. (Alfio Mosca).

 

204) Ognuno a questo mondo è fatto per pensare a tirare la carretta che gli ha data Dio. (Coro).

 

205) Le donne son messe al mondo per castigo dei nostri peccati,

senza di loro si starebbe meglio (Zio Crocifisso).

 

206) Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscire,

e gli altri ci girano intorno per entrarci . (Padron Fortunato).

 

207) Gli sfortunati hanno i giorni lunghi. (Padron 'Ntoni).

 

208) La cavezza è fatta per il mulo. (Don Silvestro).

 

209) Ognuno sa gli affari di casa sua. (La Zuppidda).

 

210) Ognuno in casa sua fa quel che gli pare e piace. (La Zuppidda).

 

211) Necessità abbassa nobiltà. (Padron Fortunato).

 

212) Uno che se ne va dal paese è meglio che non ci torni più. (Alfio Mosca).

 

213) I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.

(Alfio Mosca).

 

214) I forestieri, frustali! (Coro).

 

215) Chi è buon cane mangia al trogolo. (Comare Venera).

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