INIZIO' CON UN BACIO

DI BALDO BRUNO

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INIZIO' CON UN BACIO
(DI BALDO BRUNO)

Scivolò sul terreno umido ed io la presi per le braccia trattenendola solo per un attimo più del necessario. Bastò , comunque , per farle capire che la desideravo ardentemente. Si sedette su un sasso e le massaggiai la caviglia delicatamente… poi alzai la testa e la guardai intensamente salendo con le mie labbra verso le sue.

- Non dire niente , non dire niente - mi sussurrò dopo quel bacio che l'aveva fatta arrossire.

- Non voglio che le altre lo sappiano !

Maria e Roberto erano su monte Caruso di Roccapiemonte ,un paesino in provincia di Salerno, a poche centinaia di metri dalla chiesa di S. Maria di Loreto, che dominava prorompente sulla valle con tutte case che , viste dall'alto , sembravano formare una croce perfetta.
Erano saliti lassù con un gruppo di amici ed erano rimasti leggermente indietro perché non erano abituati a quella scalata fatta di continui scalini distanziati di circa tre metri.

- Non ti preoccupare… non dirò niente , ma permettimi di far entrare questo momento nei miei sogni - aggiunsi con delicatezza.

Maria era corteggiata anche da un altro ragazzo del gruppo e per questo voleva una certa riservatezza, almeno fino al momento della sua scelta. Ma certamente il mio bacio doveva avere un avvenire : ero deciso e sapevo attendere che quel grazioso fuoco divampasse nel suo cuore .

Raggiungemmo gli altri vicino all'altare della Madonna, girammo anche noi dietro per leggere tutti gli scritti lasciati dai soldati prima di partire per la seconda guerra mondiale . Maria faceva finta di guardare, anzi cercava di incrociare i miei occhi che non desideravano altro. Un visino luminoso , dai lineamenti fini , gli occhi chiari , senza trucco , i capelli , naturalmente biondi naturali raccolti stupendamente da un fermaglio color oro . I suoi occhi radianti notarono subito il numero del mio telefonino che avevo scritto nella parte alta dell'altare , poi continuò a camminare ma il suo sguardo dolce e carezzevole risplendeva più di ogni altra cosa e mi faceva salire al settimo cielo : forse anche "la mia guerra" stava per incominciare .

Il mio telefono squillò alle una in punto , la finestra era ancora socchiusa e la luna piena finalmente illuminò il silenzio del deserto . Ascoltai le sue parole , erano carezze come gocce di rugiada che racchiudevano l'oceano , quell'immensità in cui io avrei voluto vivere per sempre…

- Non potevo dormire , la colpa è del tuo bacio che mi ha fatto provare un'emozione grandissima - sussurrò la sua voce sotto quella luna che pareva sorridere nella notte.

Io mi sentii agitato come petali accarezzati dal vento e completamente annegato nella marea dei suoi respiri ,stringevo il mio cuscino come se lei stesse già nelle mie braccia .

- Anch'io sono innamorato di te e se tu potessi sfiorare per un istante i miei pensieri le tue labbra mi abbraccerebbero nel volo di questa notte - conclusi la mia dichiarazione con un "ti amo" che no avevo mai detto a nessuno .

Ormai le corolle erano dischiuse e l'alba avanzava con quell'incanto che assomigliava al colore dei suoi occhi.


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