G.CARDUCCI : PIANTO ANTICO

G.CARDUCCI : PIANTO ANTICO


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G.CARDUCCI : PIANTO ANTICO

La poesia "Pianto antico" fu scritta da Giosuè Carducci nel 1871 in memoria del figlioletto Dante .Il poeta aveva messo questo nome al figlio perchè era il nome di suo fratello , Dante appunto , morto in giovane età. Ma , come molti dicono , a volte il nome si porta appresso un destino e il piccolo Dante morì in tenerissima età .Giosuè Carducci rimase sconvolto dalla perdita del suo unico figlio maschio e fra i versi di questa poesia si può leggere tutta la sua tristezza : il dolore dell'uomo sulla morte che colpisce gli innocenti.

Egli ricorda quando il bambino tendeva la mano verso i rami del melograno fiorito , pieno di fiori rossi , e con i suoi giochi riempiva il giardino di allegria . Fa un paragone fra l'albero , che nonostante tutto continuerà a fiorire nel silenzioso giardino da poco tornato a fiorire grazie alla primavera , e la sua vita che ha perso il suo unico fiore ed è come una pianta ormai secca . Pensa che il melograno , dopo l'inverno , con il sole e con il calore, continuerà a fiorire ancora, mentre il suo bambino, che rimane nella terra gelida , non potrà essere risvegliato da nessun sole e nemmeno dal suo immenso disperato amore .

Il tema della poesia è autobiografico , ma con una lettura attenta ci si accorge che il valore del testo non risiede solo nel dolore personale del poeta per la morte del figlio, ma si eleva all'inevitabile divario fra la morte individuale per gli uomini ed il ciclico, ritmico, puntuale rifiorire della natura.Il ricordo del bambino balza alla mente del poeta: lui si accorge del rinverdire primaverile del melograno che non potrà più associare, se non nel ricordo, al figlioletto. La morte è perciò totalmente desolazioni per chi, come il Carducci, non crede alla sopravvivenza dell'anima , ma una concezione materialistica del mondo.

Analisi tecnica:

-Quattro quartine di settenari(abbc-deec-fggc-hiic)


-metafore nei versi vv.9-10(tu fior de la mia pianta percossa e inaridita)-


-anafore nella terza e quarta strofa (Tu fior de la mia pianta / Tu unico fior de l'inutil vita - Sei nella terra fredda/sei ne la terra negra);

- chiasmo  nei versi v.15-16