Metrica. Tre strofe saffiche, formate da tre endecasillabi e un quinario a rime alternate. L'endecasillabo è ricco di spezzature ed enjambement (vv. 1-2, 7-8, 11-12).
Da un punto di vista sintattico sia la prima che la terza strofa iniziano con una frase senza verbo (ellissi)
"gemmea l'aria" - "il sole così chiaro" che crea un senso di sospensione e di mistero a cui il poeta dà spiegazione solamente alla fine della poesia "E' l'estate , fredda, dei morti". Questo senso di ansia e di incertezza è dato da una sintassi sempre più frantumata e da un ritmo sempre più spezzato da pause.Questa tecnica mette in risalto la singola parola, che viene quindi caricata di un particolare significato.Pascoli anticipa qui le sperimentazioni che caratterizzeranno la poesia di Ungaretti.
Il ritmo della prima strofa è disteso, rapido e allegro, è interrotto da una pausa solamente alla fine del secondo verso ; poi le pause diventano sempre più forti e lunghe.
Infine è da notare nella poesia una frequente ricerca di effetti fonici.Ricorre la figura dell'allitterazione, cioè la ripetizione di uno o più suoni(ripetizione dei suoni "v" -"l" -"f"-"fr"-"r" ).
La realtà di morte viene confermata nella terza strofa che si conclude con la parola "morti", preceduta da parole-chiave che contengono un significato di vuoto, solitudine: silenzio, solo , lontano, fragile, fredda .