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POESIE DI UMBERTO SABA 2




Umberto Saba


BOCCA

La bocca 
che prima mise 
alle mie labbra il rosa dell'aurora, 
ancora 
in bei pensieri ne sconto il profumo. 
O bocca fanciullesca, bocca cara, 
che dicevi parole ardite ed eri 
cosģ dolce a baciare.



DONNA

Quand'eri 
giovinetta pungevi
come una mora di macchia. Anche il piede
t'era un'arma, o selvaggia.
Eri difficile a prendere.
Ancora
giovane, ancora
sei bella. I segni
degli anni, quelli del dolore, legano
l'anime nostre, una ne fanno. E dietro
i capelli nerissimi che avvolgo
alle mie dita, pił non temo il piccolo
bianco puntuto orecchio demoniaco.




Umberto Saba, Guarda lą quella vezzosa

Guarda lą quella vezzosa,
guarda lą quella smorfiosa.
Si restringe nelle spalle,
tiene il viso nello scialle.
O qual mai castigo ha avuto?
Nulla. Un bacio ricevuto.