ANGELO POLIZIANO : FIOR SCOLORITI E PALIDE VIOLE

ANGELO POLIZIANO


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Angelo Poliziano             FIOR SCOLORITI E PALIDE VIOLE

– Fior scoloriti e palide viole,
che sì suavemente il vento move,
vostra Madona dove è gita? e dove
è gito il Sol che aluminar vi sole? –
– Nostra Madonna se ne gì co il Sole
che ognor ce apriva di belleze nove,
e poiché tanto bene è gito altrove,
mostramo aperto quanto ce ne dole. –
– Fior sfortunati e viole infelice,
abandonati dal divino ardore
che vi infondeva vista sì serena! –
– Tu dici il vero, e nui ne le radice
sentiamo el danno, e tu senti nel core
la perdita che nosco al fin te mena. –

Il sonetto è impostato su un dialogo immaginario tra il poeta e i fiori abbandonati dalla sua donna, che scoloriscono e si sentono inaridire sin dalle radici, perché dopo l’abbandono hanno perduto,così come il poeta, ogni ragione di vita e hanno il presentimento della morte.Con immagini lievi e delicate Boiardo ha espresso il riverbero della nostra tristezza umana sulle cose stesse che ci circondano, quando perdiamo, per un qualsiasi motivo, una persona cara.


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