LA DONNA IN VERGA

LA NARRATIVA IN PAVESE

 


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LA PRODUZIONE NARRATIVA IN PAVESE

 

       

La produzione narrativa di Pavese

La produzione narrativa di Pavese è segnata da alcuni tratti ricorrenti. Primo fra tutti è l'interesse per il mito. Per Pavese il mito è ciò che soggiace alla cultura razionalistica moderna, e che riguar-da il versante più primitivo della natura umana. Le sue opere, che paiono aderire alle esigenze neorealistiche, riflettono più la condizione esistenziale dei singoli che i destini di una collettività.

 

Paesi Tuoi (1941) narra di Berto, giovane meccanico, che segue il compagno di prigione Talino nel suo podere di campagna e si innamora della sua sorella, Gisella: ma Talino, forse segnato da una passione incestuosa, colpisce la ragazza, che muore per dissanguamento. Qui episodi in apparenza neorealisti sono caricati di un valore simbolico: la natura appare animata da una forza primordiale, le vicende dei personaggi rinviano agli istinti primordiali degli uomini.

 

In seguito, Pavese pubblica alcune opere dedicate al periodo che va dall'inizio della lotta antifascista al dopoguerra: prima Il compagno, che ricostruisce la formazione di un militante comunista alla fine degli anni Trenta, poi Il Carcere, che rievoca il confino a Brancaleone Calabro.

 

La vocazione alla riflessione e alla discussione filosofica è testimoniata dai Dialoghi con Leucò (1947), operette morali in forma di brevi dialoghi in cui compaiono personaggi della mitologia greca (Odisseo, Eracle), che discutono di argomenti come la labilità della vita o il mistero dell'origine.

 

In Il lago, i temi sono la nostalgia dell'infanzia e la memoria-poesia, che consente di ritrovare quella primitiva comunione. Ma a questa comunione si contrappone quella di tentarne un'altra, inesausta, con l'altro essere umano, nonostante la sua impossibilità. Nel dramma di Virbio, che non riesce a uscire dalla solitudine e preferisce la delusione perchè solo in essa sente di vivere davvero, c'è il dramma di Pavese, per cui la dignità dell'uomo sta nella sua angoscia sofferta. D.V.