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GASTON MIALARET(PEDAGOGISTA)

Pedagogisti:  G. MIALARET

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G. MIALARET

Psicopedagogista francese, nato a Parigi il 10 ottobre 1918. Ha studiato psicologia a Parigi con H. Wallon, H. PiÚron, P. Guillaume, R. Zazzo e P. Fraisse, e ha collaborato con R. Buyse e F. Hotyat. Iniziata la carriera come insegnante liceale di filosofia e di matematica, Ŕ divenuto in seguito ispettore e docente all'╔cole normale supÚrieure di Saint-Cloud, dove ha fondato il Laboratorio di psicopedagogia. Dal 1969professore di scienze dell'educazione all'universitÓ di Caen, Ŕ stato presidente dell'Association internationale de pÚdagogie expÚrimentale de langue franšaise, del Groupe franšais d'Úducation nouvelle, dell'Organisation mondiale pour l'Úducation prÚ-scolaire, dell'Association des enseignants et chercheurs en sciences de l'Úducation e dell'Association internationale des sciences de l'Úducation. Ha ricevuto la laurea honoris causa dalle universitÓ di Gand, Lisbona e Sherbrooke (Canada).

 

Lo psicopedagogista francese Ŕ considerato uno dei maggiori esperti di pedagogia sperimentale su base psicologica; pone l'accento sulla correttezza scientifica nel campo educativo e sostiene che la sperimentazione pedagogica non sia una "cosa facile da realizzare". Perci˛ Mialaret ritiene che per aderire alla concretezza dell'educazione sia necessario integrare gli studi "trasversali" con quelli "longitudinali".

Importanti le sue ricerche sull'apprendimento della lettura e della matematica, sull'utilizzo dei mezzi audiovisivi e sulla formazione degli insegnanti.

╚ autore dell'opera "Introduction Ó la pÚdagogie" che segna un punto focale nei cambiamenti avvenuti nella pedagogia e nelle scienze dell'educazione; il bambino, con i tutti i suoi bisogni, deve essere posto al centro dell'azione educativa che deve adottare strategie differenti rispetto alla lezione frontale consueta.

Negli anni '70 Mialaret introduce il concetto di "situazione educativa" per indicare, in un determinato contesto, un intervento diretto da uno, o pi¨ educatori, verso un gruppo di educandi. Oltre all'azione che l'educatore esercita sull'educando, ci sono due ulteriori forze che hanno effetti educativi: l'azione dell'ambiente e l'azione del gruppo dei pari. I fatti educativi sono quindi dipendenti dalle situazioni educative e devono essere compresi in rapporto a queste.

Gaston Mialaret Ŕ conosciuto principalmente per aver coniato, insieme a Debesse, il termine "Scienze dell'Educazione" per introdurre un approccio plurale alla formazione; si fa riferimento a una pluralitÓ di scienze, ognuna con un proprio campo di intervento e un proprio metodo di ricerca, e ognuna delle quali approfondisce un aspetto del mondo dell'educazione.

 "Le scienze dell'educazione", scrive Mialaret nel 1976, "sono costituite dall'insieme delle discipline che studiano le condizioni di esistenza, di funzionamento e di evoluzione delle situazioni e dei fatti educativi".

Con l'introduzione della multi-disciplinarietÓ da parte di Mialaret, la ricerca educativa perde la semplicitÓ che l'aveva contraddistinta ma acquisisce la ricchezza di diversi fattori che agiscono sulle situazioni educative in maniera consapevole o inconsapevole, diretta o indiretta.

Le Scienze dell'Educazione infatti vengono classificate da Mialaret (1976) in tre categorie:

-        le scienze che studiano le condizioni generali e locali dell'istituzione scolastica (storia dell'educazione, sociologia scolastica,...);

-         le scienze che studiano il rapporto pedagogico e lo specifico atto educativo (psicologia dell'educazione, scienze della comunicazione, didattica delle differenti discipline, scienze dei metodi e delle tecniche, scienze della valutazione, ecc.)

-        le scienze della riflessione e della evoluzione (filosofia dell'educazione, pianificazione dell'educazione e teoria dei modelli).

In particolare, le scienze che studiano le situazioni e i fatti educativi si distinguono su quattro livelli: le discipline che studiano le condizioni dell'atto educativo (fisiologia e psicologia dell'educazione, psicosociologia dei piccoli gruppi, scienza delle comunicazioni); le scienze delle didattiche e le teorie dei programmi nel quale Mialaret evidenzia che i problemi generali della didattica fanno riferimento agli obiettivi (perchÚ?), ai contenuti (che cosa?), ai destinatari (a chi?), ai metodi (come?) e alla valutazione (risultati?); le scienze dei metodi edelle tecniche; infine la scienza della valutazione.

Mialaret a conclusione del libro "Le scienze dell'educazione" scrive che queste "sostituiscono, poco a poco, alle opinioni, alle ricette trasmesse attraverso la tradizione, un insieme di risultati ed un sapere la cui validitÓ Ŕ provata, informazioni che permettono all'educatore di ricollocare meglio la sua azione nello spazio e nel tempo e di passare da uno stadio di źmanovra╗ a quello di uomo che prende coscienza della sua azione, dei suoi limiti come delle sue possibilitÓ". Secondo Mialaret la conoscenza, da parte degli educatori,  dei dati che forniscono le scienze dell'educazione permetterÓ loro di scegliere sempre pi¨ consapevolmente le finalitÓ educative e i modelli d'azione.

 

Opere principali: PsychopÚdagogie des moyens audio-visuels dans l'enseignement du premier degrÚ (1964; trad. it. 1966); Introduction Ó la pÚdagogie (1964; trad. it. 1970); ╔ducation nouvelle et monde moderne (1966; trad. it. 1968).

 

 

 


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