Mi chiamo Giovanni Sapere, ho 32 anni e vivo a Salerno, città in cui sono nato e che amo molto. Sono un ingegnere civile e riguardo a questo mi piace ricordare i versi del grande Neruda che in "Ode al Gatto" celebra le virtù dell'animale nato"completo e orgoglioso" mentre l'uomo vuole apparire quello che non è, così come "l'ingegnere vuole essere poeta"...ecco mi identifico in questa visione...le contraddizioni sono sempre molto stimolanti!E poi io scrivo perché ciò possa emozionarmi ed emozionare!POESIE ANCHE IN LINGUA INGLESE E SPAGNOLA
VINCITORE DEL
2° TORNEO DI POESIA 2002 ORGANIZZATO DAL SITO "POESIA E NARRATIVA"DISINCANTO Occorre silenzio mentre cerco di colorare d’azzurro questi versi… E chissà se vivi ancora affacciata al balcone dei tuoi desideri, con lo sguardo teso su orizzonti di ricordi e nuvole di zucchero? Sospeso, tra la curva dei tuoi fianchi e la luce dei tuoi occhi, si affanna ancora il tramonto a cercare la tua pelle? Io pesto sempre sui tamburi delle mie incoscienti contraddizioni, con passo svelto però e sulle strade solide che mi sto costruendo… ma voltandomi, i miei sogni, ingenuamente testardi, non hanno mai smesso di rincorrermi! GIANNI E’ MORTO Se alzi appena lo sguardo al cielo oltre le nuvole riuscirai a scorgere una stella. … Pensieroso, seguiva il filo di un discorso aggrovigliato a grappoli di parole tanto futili quanto crudeli tali da restituire gocce di rugiada malinconiche ai suoi sospiri ingenui. Calpestava viali senza fiori ma verdi di speranza ed ebbri di suoni docili. Sognatore, prima che concreto tecnico, vaneggiava sul perché delle cose e mitigava il mal di vivere con malcelata autoironia. Non aveva versi per esprimere ciò che provava in quel momento, ne avesse avuti. Liberò la mente dai pensieri stringendo forte un nodo intorno alla sua anima, un ultimo bacio guardando chissà dove ed un sorriso disarmante e indecifrabile, poi nulla più. … Ora Gianni è una stella, se alzi lo sguardo al cielo oltre le nuvole, forse riuscirai a scorgerla. 5 VITE Mi ritroverai nelle briciole di pane che con cura lasci scivolare in una mano e in una fettina panata troppo asciutta da mandare giù. Mi ritroverai in quel raggio di luna che fatica a sfiorarti il viso e nella notte di stelle più luminosa che il tuo cielo abbia mai interpretato. Mi ritroverai in sguardi taglienti e in sorrisi inconsapevoli, negli abbracci negati e in quelli dati in lenzuola troppo scomode. Ho ancora 5 vite, il passo incerto e il mio cassetto di sogni infranti da riempire; chissà se ti ritroverò, in questa vita o in un’altra che importa, in fondo giorno e notte (vita e morte) sono solo condizioni temporanee… l’Amore è per sempre!!! GIOIA E DOLORE Le menzogne sono foglie di sigaro continuano a bruciare finché hai fiato da dedicare loro. Ti riscaldano il respiro e gelano l’anima mentre restituiscono una nuvola di fumo al cielo. Io sono in quel fumo denso, dentro e fuori (gioia e dolore) ciò che rimane del tuo amore. GIUGNO 2007 Spingo lo sguardo oltre la finestra disteso su lenzuola fin troppo candide immagino di fluttuare oltre le mura di questo ospedale dagli angoli aguzzi, che imprigiona le mie gambe ma lascia liberi i pensieri. Stringo i pugni e corro via, salto tra una nuvola d'ovatta e un sogno, scivolo sull'arcobaleno dei desideri afferrando tramonti vestiti di porpora e albe d'azzurro. Stringo i pugni e mi risveglio in questo letto tra pareti strette e volti che continuano a cambiare; magari potessero riaffiorare gli stessi gesti, le stesse labbra che cerchiano di rosso i ricordi. Stringo i pugni e scappo via, ti sento dentro più di prima, perchè la delusione ha i contorni di una nuvola viola, ignara nella sua solitudine del peso che trasporta. PIOGGIA DI MAGGIO La pioggia ha preso il sopravvento con fragore sulla notte e la sua luna, ma c’è quiete intorno a me. È in momenti come questo, quando il pensiero si abbandona al sogno, che vorrei sentire il tuo respiro vicino al mio …e le tue mani affondare nel mio cuore. VELE Vorrei poter trovare le parole che ho dentro ogni volta che il tuo respiro arriva a me sostenuto dal vento. IL RE DEL NIENTE Ho affogato la mia anima in un bicchiere di vino. Dolce, goccia a goccia graffia la mia voce e mi allontana da tutto. Ora che sono il re del niente e cielo e stelle sono la mia corte, non ho più bisogno dei suoi occhi che puntano dritto ai miei… ho strappato anche quelli dalla mia pelle come brutti tatuaggi, più taglienti del giudizio dei passanti. Un altro sorso, lasciami soffocare queste grida prima che sia giorno e le mie mani che non smettono di tremare; ancora un sorso. Ho affogato la mia anima in un bicchiere di vino… alziamo i calici, io sono il re del niente brindo alla tua vita e al mio ultimo bicchiere. ANIMALI MUTEVOLI Siamo animali mutevoli in cerca d'un sorso d'acqua -in continuo affanno- ci abbeveriamo alla fonte dell'inganno e ci trasciniamo in pozze di indifferenza. Siamo arcobaleni spenti, cavalchiamo un sogno di colore e luce ma ci accendiamo triviali e tronfi solo sulla soglia di gambe compassionevoli. Siamo speranze illuse tendiamo la mano al futuro e accartocciamo i ricordi in tasche strette. Siamo lo sdegno che riflette lo specchio. Siamo istinto, emozioni e paure. Siamo solo uomini ...animali mutevoli. AMARTI… Rincorro parole e segni che non mi dai mentre ascolto la risacca e mi infrango in questo cielo di nuvole e stelle. IL POSTO DELLE FRAGOLE Sorrisi taglienti come lame attraversano l’aria esausta questa notte, mentre scappi con la coda tra le gambe e il capo chino. Immaginavo un cuore puro che non chiedeva più di quanto dava. Credevo negli sguardi e nelle promesse bagnate da lacrime e passione. Attraversavo il posto delle fragole con la fiducia che si da al proprio respiro, ma non capivo quanto tu l’avessi reso lurido. Vedevo la scintilla nei tuoi occhi generatrice di fulmini, un raggio di luce che si proiettava nel cielo, ma quella stessa scintilla ha incendiato la tua anima-DISCARICA e tutto il fumo che avvolge il tuo sguardo spento, ha ora la puzza della tua misera vita-MENZOGNA. ALLA FINESTRA... In questo scorcio d'inverno, silenzioso, osservo il lento fluire del tempo... SCHERMAGLIE Adoro il suono dei passi che ti allontanano, danza lieve che si perde nei profumi di questa stanza. Sette, otto, nove… non arrivo a dieci e ti volti a guardare consapevole di ciò che avresti visto. Mentre a stento trattieni un sorriso, mi rivolgi: “Smettila” – ma da improbabile inquisitrice. – Io inarco spalle e sopracciglia giustificando la mia solita faccia di bronzo con un bacio. Sembri accoglierlo imperturbabile, ma varcando la porta quel sorriso poco prima solo accennato si estende e illumina il tuo viso come un raggio di sole che squarcia le nuvole. Resto seduto con l’espressione vaga e fluttuante di chi si è appena immerso nei colori dell’arcobaleno… È impossibile non perdermi nell’incanto delle tue forme. RINTOCCHI Immagino cose che non ho mai visto e tutto ciò che avrebbe potuto esserci. Tutto è scritto, predestinato… Non posso impedire al tempo di passare o costringere gli oceani a sommergere il mondo o la luna a precipitare sulla terra. Flashback …i suoi occhi… – intensi sguardi smarriti – mentre dentro me battiti di ieri e di oggi si confondono nell’aria satura di questa notte insonne. Ognuno percepisce il tempo a suo modo… io lo sento vibrare… ma continuo a non fidarmi dei rintocchi instancabili dell’orologio. THE GIFT Corre lungo binari sorretti dall’intreccio delle mie mani nelle tue, la nostra storia, vagone di emozioni infinite, esplosione di passione e dolore; eterea farfalla il cui battito d’ali scatena tempesta. Ogni galleria, ogni stazione segna il tempo. E in questo eterno viaggio costruirò una cornice d’ebano intorno alla tela dei tuoi sguardi: ogni attimo, ogni respiro è un dono unico. PAROLE INUTILI Catturo ogni respiro dall’aria tersa di questa notte di fate e restituisco parole amare… Amore ammiro luna e stelle riflesse nell’acqua che porto alla bocca ma ho ancora sete delle tue mani, e ingenuo mi perdo in parole aliene, unico alibi alla mia involontaria scelta di vivere sognando. Le mie parole sono inutili rincorrono desideri sopiti e occhi di incanto, mentre rimbalzano sinuose sulle mie labbra che non sfiorano le tue. DELIRIO (allo specchio) Specchio, rifletti la sua immagine accanto alla mia e tutto l’amore smarrito nei sentieri angusti dei ricordi. Non confondermi come tutte le cose che ho odiato… “rincorrendo il tempo ho rincorso me stesso”. Hai abusato della mia fiducia hai usato il mio amore. Non voglio che mi adori non voglio che mi ignori. Non fissarmi, lascia che io sogni i tuoi sogni. Sprofondo, ma non sei tu né io! È buffo… svanendo volo verso le nuvole. VOLO DI GABBIANO I tuoi occhi ardono per il peggior Gianni, sono meteore nel mio cielo spento riacceso da bagliori rincorsi in un vorticoso girotondo di parole e parole e parole… Il tuo sorriso è un vento lieve che si sposa con le nuvole, ma il mio cuore ingrato morde ancora la stessa fragola che sprezzante del mio respiro strazia la mia anima. Cerchi in me quello che non sono! Cerco in te quella che non sei! In un distratto volo di gabbiano cerchiamo la “bellezza”… l’amore mai perduto che vive dentro noi! CARILLON Suona ancora la tua melodia passione e tormento in queste note. Ti schiudo, liberi il tuo mondo e il suo ricordo si espande e invade la mia stanza. Ferma il tempo in questo istante e i desideri… Imprigiona per sempre l’attimo in cui mi ha stretto fra le sue braccia e nel tuo scrigno il sussurrar di lei: “ Ti Amo”. RESE Restituiscimi il sogno rarefatta Notte che mi circondi di tenebra e di orgoglio. Restituiscimi gli occhi, perduti in un istante, taglienti lame dolci come miele. Restituiscimi il sorriso, esplosione di emozioni, luminosa perla che sussurra lieve al cuore. Restituiscimi le mani catene nelle mie e velluto sul mio viso e tra i capelli. Restituiscimi il sogno quando viene mattina e si fa intenso l’aroma di caffè e il suo profumo. PORPORA Porpora, è una sottile trama di seta che ci tiene sospesi, esausti attori su un palcoscenico di comparse. Porpora, è il colore della notte che soffoca il tuo petto e cinge le tue gambe ai miei rimorsi, in un pulsante intreccio di poesia. Porpora, sono le tue labbra sinuose spirali di interminabili baci, ardito nascondiglio di parole, pugnali sanguinanti al mio cuore. Porpora, è il tramonto di un'anima sconfitta che non dimentica i tuoi occhi perché folgorata dai tuoi sguardi. FALENE Scompare il giorno dentro i tuoi ricordi e riaffiora lieve (riflesso artificiale) il desiderio di noi in un battito d’ali. SE SOLO FOSSI VICINA Solo nel mio mondo nulla sarà come prima, sospeso in aria non avrò preoccupazioni, né croci da sopportare né fuoco da spegnere o acqua da asciugare. Assaggerei il sapore del cielo e del mare che si baciano lontano; accarezzerei nuvole dolci e salate, volerei in alto. Tornerei a realizzare sogni avvolto da velluto blu e seta. Potrei avere certo tutto, ma non potrei più avere te. Se solo fossi vicina. LUNA DISTRATTA Luna Distratta, Dolce Luna, continua ad illuminare la mia notte buia, placa le maree ed asciuga i miei occhi. Carezzale il viso ovunque essa sia e ricordale che l'amo. Culla i suoi sogni e i misteriosi turbamenti dell'animo, perché quando accoglierai fra le tue braccia il suo sguardo si ricorderà di noi. Mia Dolce Luna, Luna Distratta. NUVOLE VIOLA Scivolano torbide nuvole viola sulla mia testa. Mentre muta perverso il mio amore finito, aspetto che piova. Aeroplano Anonimo Un treno lento scompare docile all'orizzonte. Fragile come una poesia sussurrata scivola via. La mia penna sorvola - aeroplano anonimo - ogni cicatrice dell'anima e affonda inchiostro nero e blu sulle vaste praterie di carta bianca evitando di confondersi col rosso sangue dei ricordi. Corre lontano e non serve, ogni giorno naviga delirante negli alvei dubbiosi della memoria. Ogni giorno affronta e confonde i miei pensieri, si disseta di lacrime innamorate abbeverandosi alle sue labbra sorgenti di nettare. Divora frasi inutili dando un senso a quelle che non ne hanno, sempre in equilibrio precario sulle mie illusioni, vola in alto, perché vive di emozioni. 11 Settembre 2001 Precipita lenta la dignità dell'uomo in una nuvola bianca tutt'altro che candida. MY WAY Non pagherò lo scotto di un pregiudizio voglio tutto il mio tempo. Voglio respirare aria pulita e rubare un sorriso all'arcobaleno o spegnerlo. Voglio le carezze del mare e una mente libera da amare o corrompere. Soffierò via le nuvole grigie che accompagnano i miei giorni con un urlo che stupirà il mio stesso silenzio. Cercherò le mie verità nei tuoi occhi o altrove; così forse un giorno troverò la mia strada. IL RESPIRO DEL MONDO La luce che illumina il tuo viso svanisce fioca nei passi che ti allontanano. Ma la tua immagine è vivida ai miei occhi contemplativi: bella come sempre, riempie d'amore il vuoto che la tua assenza comporta. Non cerco di più, fin quando le mie labbra danzeranno con le tue - e non in sogno - avrò tutto il respiro del mondo ed il mondo la mia anima. 05-12-00 Le strade che mi hanno portato a te erano tortuose e le luci che illuminavano i miei passi mi accecavano. Mi frenavano sensazioni che non potevo combattere e fingevo ciò che non volevo. Coerente fino a farmi male sanguinavo in un abbraccio di spine per dimostrare a me stesso che ero vivo. Ti dissi: " Svanirò come la stella che avrei voluto essere " … ma tu hai afferrato le mie mani e hai cambiato la realtà. Sei la cosa più vicina al Paradiso che abbia mai avuto, sarei stato un folle a lasciarti andare via. Sapere, adesso, di poter respirare per sempre la tua vita mi inebria. Oggi vedrai in me quel bellissimo tramonto di viole che credevi non aver mai visto, e domani sarò vicino a te a mostrartelo ancora! CUORE DI LATTA Cuore di latta , perché piangi ? Non lasciarti soggiogare dagli inganni di due occhi di miele in grado di oscurare il tuo ingenuo candore. Stupido cuore, impostore, non voltarmi le spalle, tendi le mani al suo calice e disseta la tua anima acerba. Povero cuore - vittima e carnefice inconsapevole il suo sguardo - non riscaldarti altrove, riprendi fiato e trasforma questo logoro esistere, nel perpetuo pulsare fra le sue dita. HIC ET NUNC Ho catturato ogni colore della mia immaginazione per riaverti... qui ed ora. Nuvola nei miei sogni pioggia nei miei giorni, che lava via ogni dolore. Non lasciarmi solo di fronte a questo orizzonte di cera. Stringimi le mani mentre la notte accende il giorno; io continuerò ad accarezzare il tuo viso ed il mio cuore. Resta con me fin quando i nostri sguardi continueranno ad incrociare le nostre anime. Resta con me...qui ed ora! TRA LE STELLE (liberamente ispirata a "Drops of Jupiter", splendida canzone dei Train) Hai viaggiato tra le stelle, cavalcando la luce del sole per raggiungere mete sconosciute, ti sei spinta lontano, sempre più, per vedere i bagliori che lasciavi alle tue spalle affievolirsi lentamente. Anche il vento sosteneva le tue aspirazioni e ti ha dato la possibilità di danzare in quel cielo limpido solo ad occhi distratti; lo stesso vento che ingannevole accarezzava i tuoi capelli. Forse era tutto ciò che volevi, forse. E intanto mi ignoravi, passandomi accanto, mentre andavi in cerca di te stessa altrove. "Non credi fosse troppo sopravvalutato quel -Paradiso-?" Chissà se è stata Venere a sussurrarti il cammino che ti ha spinto nel mio mondo. Stanca ormai del tuo vagare sei tornata da questa vacanza dell'anima tracciando la tua strada tra le costellazioni, sulla scia di una cometa. Il tuo essere estate ed inverno mi ha ricordato che era tempo di cambiare. Non pensare che abbia avuto troppa paura di volare: in fondo sono sempre stato qui ad attenderti. E adesso che viaggiamo insieme tra le stelle prova ad immaginare la tua vita senza amore, senza frasi appassionate, senza chi ti sostiene sempre anche quando sa che stai sbagliando, senza le interminabili telefonate, senza sorrisi schietti, senza latte e biscotti… e senza me! ABBRACCIO NOTTURNO Affogo i miei pensieri nei tuoi sogni. Diurne emozioni rimbalzate sprofondano in un letto di rose. Intrecci di gambe come dolci spine esautorano la razionale consapevolezza di essere... ...ed intanto il mio cuore ti fa da cuscino. NINNA NANNA Ninna Nanna, Amore mio, Ninna Nanna. Riponi il capo; le pene, i dolori e le paure allontanale dal tuo letto. Sarà dolce il tuo sognare riesco ad immaginarne i contorni, di un bianco soffice, che va sfumando come nuvola a incorniciare il tuo viso, troppo dolce per essere disturbato. Ninna Nanna, amore mio, Ninna Nanna. Mia piccola luna, la tua luce di intenso rubino potrebbe squarciare anche le più oscure tenebre: scorgo appena scintillanti riccioli d'oro, l'insolita veste, che avvolge il mistero della buia Signora. Non aver paura di ciò che cela: non è poi così spaventosa la Notte se la guardi con gli occhi di chi ama. Ninna Nanna, Amore mio, Ninna Nanna. E il mio amor per te, non resterà confinato in questi fogli. Vola in alto, tra mille emozioni appare: questo sentirti mia, questo sentirmi tuo. Chissà se riuscirai ad ascoltare queste insolite sensazioni. Intanto sogna, forse il vento, che sempre ci ascolta, ha già portato al tuo cuore, l'eco lieve delle mie parole! … Ninna Nanna, Amore mio, Ninna Nanna. EUTANASIA Occhi che in affranto canto vi congedaste al pianto abbiate indulgenza delle mie misere "spoglie" profanate. Occhi ridatemi pace, ridatemi luce! ATTRAVERSO ME Lascia tramontare il tuo cuore sul mio e dolcemente attraversa le mie emozioni. Guardami da vicino, cullati nelle mie sensazioni, le stesse che colmano il mio petto appena accenni un sorriso. Scruta la forza dei miei sentimenti, visibili anche ad occhi ignobilmente offuscati da informi malizie; non come i tuoi che esplodono uno sguardo capace di ripulire il mio esistere da consuete malinconiche incandescenze. (Ora) Brucio solo per te, e di appassionato furore. Comprendimi, accogli il mio amore e il mio amarti… Lascia affiorare la tua anima dalla mia. SOLO UN ATTIMO (A Maria) Non abbandonerò sul mio cammino i colori che mi hai donato e le notti scintillanti di fuochi d’artificio: non immagini quanto mi abbiano coccolato. Rimango incantato dalla luce con cui mi avvolgi, ed è stupendo sentire di poter vedere attraverso i tuoi occhi. Incauta incoscienza, mi spinge a saltare in un lungo volo senza tempo ed è dolce approdare tra le tue braccia, per respirare ancora i tuoi baci. Detesto la distanza che ci separa, raccapricciante disegno divino, pensiero costante che si scontra col mio volerti vicina. Lo so, forse è solo un attimo… E chissà se hai le mie stesse sensazioni o se provi le mie stesse paure! So di essere solo un uomo, ma se le notti buie ti sembreranno infinite e i giorni distratti e incolmabili, e se le strade che percorrerai saranno disseminate di assurde e odiose percezioni, non temere, sarà davvero solo un attimo… la mia mano accompagnerà il tuo passo. SOLO IERI… affondavo lo sguardo nella luce del giorno e la notte mi specchiavo nella placida luna. Oggi mi rifletto nei tuoi occhi! R&S Rabbia e sgomento percuotono le mie ossa mentre recalcitranti muli trascinano il calesse della mia esistenza. ALIENAZIONI Luci d’argento sfrecciano nella mia camera. Dischi volanti stordiscono il sonno con un incomprensibile silenzio sussurrato alle poche pagine di Edgar. Sono sospeso in un finto volo, depresso dalle immagini che mi esplodono in faccia. Non ho paura, ma vergogna, ho visto i verdi campi inondati di sangue, ed io nudo su una zattera carezzavo i gonfi cadaveri galleggianti. Tre dita gelide mi sfiorano la fronte bagnata di spavento, adesso sì, ho paura! Che terribile tortura mi sottopongono quegli occhi di plastica scura. Non parlano con me, io sono unico spettatore del turpe spettacolo, io colpevole appartenente alla mia razza dannata, stessi occhi, stesso colore. La vendetta incalza, la punizione pure: una morte violenta mi aspetta, cedo alle umiliazioni inflitte al mio corpo; cedo, ormai carogna per avvoltoi spaziali, non respiro più, cedo … Ma soffoca l’incubo che che spiazza la mia anima mentre violenti singulti mi riportano nel mio letto; io, unico alieno, nell’universo. PRIMAVERA. Sospiri affannosi emancipano il tuo corpo mentre il fuoco travolge le menti e le vene in un immenso secondo di vertigine e poesia. Risplende il sole sui giardini di marzo mentre stringo la tua mano alla mia.POESIA VINCITRICE DEL TORNEO DI POESIA 2001 ORGANIZZATO DAL SITO "POESIA E NARRATIVA" LEGAMI (…un sogno sussurrato…) Assurdi pregiudizi avvelenano la mia anima mentre impugni la lama che mi trafigge infinite volte. Riesci ad ingannare i miei sensi come artificiali maneggi ingannano i puledri: come è difficile dover ammettere che ho bisogno di te. Mi illudo di risalire in superficie intanto che sprofondo. Hai lasciato crollare i ponti per la mia pazzia. Non lo nego, ho avuto moltissimo, ho amato e sono stato amato ma è amore quando la dolcezza cede il passo al pianto? L’ignobile giogo ha alimentato la tua superbia. Hai mai percepito le parole tra le mie angustiate emozioni? Riuscirai mai a leggere oltre le grate del mio corpo? Osserva bene ! Non c’è una gabbia vuota ma un passero libero! IL POETA (L&S) Lacrime e sangue danno fiato alla mia penna che inutilmente traccia il filo… …gomitolo che tu non avvolgi. L’ESAURIRSI. (liberamente ispirata a “Lately”, magnifici versi in musica degli Skunk Anansie) E' inevitabile gli incolmabili istanti assaporati si scontreranno nel perverso gioco del bene e del male per colpa delle difficoltà costrette a sostenere. Ma lo sai io non posso immaginare il giorno in cui i miei sentimenti scaveranno così a fondo da esaurirsi tristemente come una vecchia miniera abbandonata. Le emozioni purtroppo cercano invano di nascondersi. Il nostro legame distrutto, ma tutt’altro che compromesso, precipita nel fragile inferno. Non alzeremo mai più i lucenti calici abbiamo abbandonato la presa ormai troppo debole ed esausta per ribellarsi. Quando ho tentato, alla fine, non sono riuscito a colorare ciò che avevamo visto scapparci via. Tutto assomiglia agli stupidi espedienti degli amanti che si voltano le spalle dopo il consumato desiderio. Abbiamo soffiato e la nostra candela è ormai spenta; è buio. Abbiamo tentato. Lo sai tu e lo so io. E adesso illumino quel buio, fumando da solo. UN SEMPLICE ADDIO Non c’è bisogno di parlare ancora, ti ho dato quello che potevo, mentre tu mi hai lasciato una gran ferita, e l’unica cosa che ho avuto da te, è stato perderti. L'ULTIMA ECCLISSI Stanchi giorni scorrono via. Riflessi di un’unica luce avvolgono e riscaldano, scaraventandoti di fronte all’immenso che hai e che non ricordi di aver vissuto mai. Solo un giorno. La candida luna, soave intona un canto, rivivendo e assaporando ancora l’ultimo incontro, mentre tu naufrago sotto costa aspetti stanco il tuo momento. Poche ore e lo potrà sfiorare, mentre il sole folle d’amore accogliendola smetterà di bruciare, non la vuole ferire, e solo tu sai quanto questo possa far male. E’ il momento, lei scivola via leggera lui le riscalda il cuore, è la più semplice e immensa storia d’amore, come quella che anche tu hai vissuto, ma purtroppo nulla, proprio nulla, è destinato ad essere infinito. Il Tempo concede loro ancora pochi interminabili istanti, ma i due sanno già qual è il destino smetteranno di amarsi tornerà il mattino. E tu li hai osservati in cielo con occhi fissi, lacrime, brividi e sorrisi ti ha donato l’ultima eclissi. Ma non hai bisogno di cantarne più le gesta, conosci bene come è assurdo il vano gioco di chi va e di chi resta.