LE POESIE DI GIANNI SAPERE

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Mi chiamo Giovanni Sapere, ho 32 anni e vivo a Salerno, città 
in cui sono nato e che amo molto. Sono un ingegnere civile e riguardo 
a questo mi piace ricordare i versi del grande Neruda che in
 "Ode al Gatto" celebra le virtù dell'animale nato"completo e
 orgoglioso" mentre l'uomo vuole apparire quello che non è,
così come "l'ingegnere vuole essere poeta"...ecco mi 
identifico in questa visione...le contraddizioni sono sempre molto 
stimolanti!E poi io scrivo perché ciò possa emozionarmi ed emozionare! 

POESIE ANCHE IN LINGUA INGLESE E SPAGNOLA

  VINCITORE DEL 2° TORNEO DI POESIA 2002 ORGANIZZATO DAL SITO "POESIA E NARRATIVA"

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DISINCANTO 

Occorre silenzio mentre cerco 
di colorare d’azzurro questi versi… 

E chissà se vivi ancora affacciata 
al balcone dei tuoi desideri, 
con lo sguardo teso su orizzonti 
di ricordi e nuvole di zucchero? 
Sospeso, tra la curva dei tuoi fianchi 
e la luce dei tuoi occhi, si affanna 
ancora il tramonto a cercare la tua pelle? 
Io pesto sempre sui tamburi delle 
mie incoscienti contraddizioni, 
con passo svelto però e sulle strade 
solide che mi sto costruendo… 
ma voltandomi, i miei sogni, 
ingenuamente testardi, 
non hanno mai smesso di rincorrermi! 




GIANNI E’ MORTO 

Se alzi appena lo sguardo 
al cielo oltre le nuvole 
riuscirai a scorgere una stella. 
… 
Pensieroso, seguiva il filo di 
un discorso aggrovigliato a grappoli 
di parole tanto futili quanto crudeli 
tali da restituire gocce di rugiada 
malinconiche ai suoi sospiri ingenui. 
Calpestava viali senza fiori 
ma verdi di speranza ed 
ebbri di suoni docili. 
Sognatore, prima che concreto tecnico, 
vaneggiava sul perché delle cose 
e mitigava il mal di vivere 
con malcelata autoironia. 
Non aveva versi per esprimere 
ciò che provava in quel momento, 
ne avesse avuti. 
Liberò la mente dai pensieri 
stringendo forte un nodo 
intorno alla sua anima, 
un ultimo bacio guardando 
chissà dove ed un sorriso 
disarmante e indecifrabile, 
poi nulla più. 
… 
Ora Gianni è una stella, 
se alzi lo sguardo al cielo 
oltre le nuvole, forse 
riuscirai a scorgerla. 





5 VITE 

Mi ritroverai nelle briciole 
di pane che con cura lasci 
scivolare in una mano e 
in una fettina panata troppo 
asciutta da mandare giù. 
Mi ritroverai in quel raggio 
di luna che fatica a sfiorarti il viso 
e nella notte di stelle più luminosa 
che il tuo cielo abbia mai interpretato. 
Mi ritroverai in sguardi taglienti 
e in sorrisi inconsapevoli, 
negli abbracci negati e in quelli dati 
in lenzuola troppo scomode. 

Ho ancora 5 vite, il passo incerto 
e il mio cassetto di sogni infranti da riempire; 
chissà se ti ritroverò, 
in questa vita o in un’altra che importa, 
in fondo giorno e notte (vita e morte) 
sono solo condizioni temporanee… 
l’Amore è per sempre!!! 






GIOIA E DOLORE 

Le menzogne sono 
foglie di sigaro 
continuano a bruciare 
finché hai fiato 
da dedicare loro. 
Ti riscaldano il respiro 
e gelano l’anima mentre 
restituiscono una nuvola 
di fumo al cielo. 
Io sono in quel fumo denso, 
dentro e fuori 
(gioia e dolore) 
ciò che rimane del tuo amore. 





GIUGNO 2007

Spingo lo sguardo oltre la finestra
disteso su lenzuola fin troppo candide
immagino di fluttuare oltre le mura
di questo ospedale dagli angoli aguzzi,
che imprigiona le mie gambe
ma lascia liberi i pensieri.
Stringo i pugni e corro via,
salto tra una nuvola d'ovatta e un sogno,
scivolo sull'arcobaleno dei desideri
afferrando tramonti vestiti di porpora
e albe d'azzurro.
Stringo i pugni e mi risveglio in questo letto 
tra pareti strette e volti 
che continuano a cambiare;
magari potessero riaffiorare gli stessi gesti,
le stesse labbra che cerchiano di rosso i ricordi.
Stringo i pugni e scappo via,
ti sento dentro più di prima,
perchè la delusione ha i contorni
di una nuvola viola,
ignara nella sua solitudine
del peso che trasporta.





PIOGGIA DI MAGGIO

La pioggia ha preso
il sopravvento con fragore
sulla notte e la sua luna,
ma c’è quiete intorno a me.
È in momenti come questo,
quando il pensiero si abbandona 
al sogno, che vorrei sentire
il tuo respiro vicino al mio
…e le tue mani 
affondare nel mio cuore.





VELE

Vorrei poter trovare
le parole che ho dentro
ogni volta
che il tuo respiro
arriva a me
sostenuto dal vento.






IL RE DEL NIENTE

Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino.
Dolce, goccia a goccia
graffia la mia voce e
mi allontana da tutto.
Ora che sono il re del niente
e cielo e stelle sono la mia corte,
non ho più bisogno dei suoi occhi
che puntano dritto ai miei…
ho strappato anche quelli
dalla mia pelle come brutti tatuaggi,
più taglienti del giudizio dei passanti.
Un altro sorso,
lasciami soffocare queste grida
prima che sia giorno e le mie mani
che non smettono di tremare;
ancora un sorso.
Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino…
alziamo i calici, io sono il re del niente
 brindo alla tua vita
e al mio ultimo bicchiere.




ANIMALI MUTEVOLI

Siamo animali mutevoli
in cerca d'un sorso d'acqua
-in continuo affanno-
ci abbeveriamo alla fonte dell'inganno
e ci trasciniamo in pozze di indifferenza.
Siamo arcobaleni spenti,
cavalchiamo un sogno di colore e luce
ma ci accendiamo triviali e tronfi
solo sulla soglia di gambe compassionevoli.
Siamo speranze illuse
tendiamo la mano al futuro e accartocciamo
i ricordi in tasche strette.
Siamo lo sdegno che riflette lo specchio.
Siamo istinto, emozioni e paure.
Siamo solo uomini
...animali mutevoli.




AMARTI… 

Rincorro parole e segni 
che non mi dai 
mentre ascolto la risacca 
e mi infrango in questo 
cielo di nuvole e stelle. 





IL POSTO DELLE FRAGOLE 

Sorrisi taglienti come lame 
attraversano l’aria esausta 
questa notte, mentre scappi 
con la coda tra le 
gambe e il capo chino. 
Immaginavo un cuore puro 
che non chiedeva più 
di quanto dava. 
Credevo negli sguardi e nelle 
promesse bagnate da lacrime e passione. 
Attraversavo il posto delle fragole 
con la fiducia che si da al proprio respiro, 
ma non capivo quanto tu 
l’avessi reso lurido. 
Vedevo la scintilla nei tuoi occhi 
generatrice di fulmini, 
un raggio di luce che 
si proiettava nel cielo, 
ma quella stessa scintilla ha incendiato 
la tua anima-DISCARICA 
e tutto il fumo che avvolge 
il tuo sguardo spento, 
ha ora la puzza della tua 
misera vita-MENZOGNA. 




ALLA FINESTRA... 

In questo 
scorcio d'inverno, 
silenzioso, 
osservo 
il lento fluire 
del tempo... 





SCHERMAGLIE 

Adoro il suono dei passi 
che ti allontanano, 
danza lieve che si perde 
nei profumi di questa stanza. 
Sette, otto, nove… 
non arrivo a dieci e 
ti volti a guardare consapevole 
di ciò che avresti visto. 
Mentre a stento trattieni 
un sorriso, mi rivolgi: 
“Smettila” 
– ma da improbabile inquisitrice. – 
Io inarco spalle e sopracciglia 
giustificando la mia solita 
faccia di bronzo con un bacio. 
Sembri accoglierlo imperturbabile, 
ma varcando la porta quel sorriso 
poco prima solo accennato 
si estende e illumina il tuo viso 
come un raggio di sole 
che squarcia le nuvole. 
Resto seduto con l’espressione 
vaga e fluttuante 
di chi si è appena immerso 
nei colori dell’arcobaleno… 
È impossibile non perdermi 
nell’incanto delle tue forme. 





RINTOCCHI 

Immagino cose che non ho 
mai visto e tutto ciò 
che avrebbe potuto esserci. 

Tutto è scritto, predestinato… 
Non posso impedire 
al tempo di passare 
o costringere gli oceani 
a sommergere il mondo o 
la luna a precipitare sulla terra. 

Flashback …i suoi occhi… 
– intensi sguardi smarriti – 
mentre dentro me 
battiti di ieri e di oggi 
si confondono nell’aria satura 
di questa notte insonne. 

Ognuno percepisce il tempo 
a suo modo… 
io lo sento vibrare… 
ma continuo a non fidarmi 
dei rintocchi instancabili 
dell’orologio. 




THE GIFT 

Corre lungo binari 
sorretti dall’intreccio 
delle mie mani nelle tue, 
la nostra storia, 
vagone di emozioni infinite, 
esplosione di passione e dolore; 
eterea farfalla 
il cui battito d’ali 
scatena tempesta. 
Ogni galleria, ogni stazione 
segna il tempo. 
E in questo eterno viaggio 
costruirò una cornice d’ebano 
intorno alla tela 
dei tuoi sguardi: 
ogni attimo, ogni respiro 
è un dono unico. 




PAROLE INUTILI 

Catturo ogni respiro 
dall’aria tersa di 
questa notte di fate e 
restituisco parole amare… 
Amore ammiro 
luna e stelle riflesse 
nell’acqua che porto alla bocca 
ma ho ancora sete delle tue mani, 
e ingenuo mi perdo in parole aliene, 
unico alibi alla mia involontaria 
scelta di vivere sognando. 
Le mie parole sono inutili 
rincorrono desideri sopiti 
e occhi di incanto, mentre 
rimbalzano sinuose sulle 
mie labbra che non sfiorano le tue. 




DELIRIO 
(allo specchio) 

Specchio, 
rifletti la sua immagine 
accanto alla mia e tutto 
l’amore smarrito nei sentieri 
angusti dei ricordi. 
Non confondermi 
come tutte le cose 
che ho odiato… 
“rincorrendo il tempo 
ho rincorso me stesso”. 
Hai abusato della mia fiducia 
hai usato il mio amore. 
Non voglio che mi adori 
non voglio che mi ignori. 
Non fissarmi, 
lascia che io sogni i tuoi sogni. 
Sprofondo, 
ma non sei tu né io! 
È buffo… svanendo 
volo verso le nuvole. 



VOLO DI GABBIANO 

I tuoi occhi ardono 
per il peggior Gianni, 
sono meteore nel mio cielo spento 
riacceso da bagliori rincorsi 
in un vorticoso girotondo 
di parole e parole e parole… 

Il tuo sorriso è un vento lieve 
che si sposa con le nuvole, 
ma il mio cuore ingrato 
morde ancora la stessa fragola 
che sprezzante del mio respiro 
strazia la mia anima. 

Cerchi in me quello che non sono! 
Cerco in te quella che non sei! 
In un distratto volo di gabbiano 
cerchiamo la “bellezza”… 
l’amore mai perduto 
che vive dentro noi! 




CARILLON 

Suona 
ancora la tua melodia 
passione e tormento in queste note. 
Ti schiudo, 
liberi il tuo mondo e 
il suo ricordo si espande 
e invade la mia stanza. 
Ferma 
il tempo in questo istante 
e i desideri… 
Imprigiona 
per sempre l’attimo in cui 
mi ha stretto fra le sue braccia 
e nel tuo scrigno 
il sussurrar di lei: “ Ti Amo”. 





RESE 

Restituiscimi il sogno 
rarefatta Notte 
che mi circondi 
di tenebra e di orgoglio. 

Restituiscimi gli occhi, 
perduti in un istante, 
taglienti lame 
dolci come miele. 

Restituiscimi il sorriso, 
esplosione di emozioni, 
luminosa perla 
che sussurra lieve al cuore. 

Restituiscimi le mani 
catene nelle mie e 
velluto sul mio viso 
e tra i capelli. 

Restituiscimi il sogno 
quando viene mattina e 
si fa intenso l’aroma di caffè 
e il suo profumo. 




PORPORA 

Porpora, 
è una sottile 
trama di seta 
che ci tiene sospesi, 
esausti attori su 
un palcoscenico 
di comparse. 
Porpora, 
è il colore della notte 
che soffoca il tuo petto 
e cinge le tue gambe 
ai miei rimorsi, 
in un pulsante intreccio 
di poesia. 
Porpora, 
sono le tue labbra 
sinuose spirali di 
interminabili baci, 
ardito nascondiglio di parole, 
pugnali sanguinanti 
al mio cuore. 
Porpora, 
è il tramonto 
di un'anima sconfitta 
che non dimentica 
i tuoi occhi 
perché folgorata 
dai tuoi sguardi. 




FALENE 

Scompare il giorno 
dentro i tuoi ricordi 
e riaffiora lieve 
(riflesso artificiale) 
il desiderio di noi 
in un battito d’ali. 




SE SOLO FOSSI VICINA
 
Solo nel mio mondo
nulla sarà come prima, 
sospeso in aria  non
avrò preoccupazioni,
né croci da sopportare
né fuoco da spegnere
o acqua da asciugare.
Assaggerei il sapore
del cielo e del mare che
si baciano lontano;
accarezzerei nuvole 
dolci e salate, volerei in alto.
Tornerei a realizzare sogni
avvolto da velluto blu e seta.
Potrei avere certo tutto,
ma non potrei più avere te.
Se solo fossi vicina.




LUNA DISTRATTA

Luna  Distratta,  Dolce  Luna,
continua  ad  illuminare  la  mia  notte  buia,
placa  le  maree  ed  asciuga  i  miei  occhi.
Carezzale  il  viso  ovunque  essa  sia
e  ricordale  che  l'amo.
Culla  i  suoi  sogni  e  i
misteriosi  turbamenti  dell'animo,
perché  quando  accoglierai 
fra  le  tue  braccia  il  suo  sguardo
si  ricorderà  di  noi.
Mia  Dolce  Luna, Luna  Distratta.




NUVOLE VIOLA

Scivolano torbide
nuvole viola
sulla mia testa.
Mentre muta perverso
il mio amore finito,
aspetto che piova.



Aeroplano Anonimo

Un treno lento 
scompare docile all'orizzonte.
Fragile come una poesia sussurrata
scivola via.
La mia penna sorvola
- aeroplano anonimo -
ogni cicatrice dell'anima e
affonda inchiostro nero e blu
sulle vaste praterie di carta bianca
evitando di confondersi
col rosso sangue dei ricordi.
Corre lontano e non serve,
ogni giorno naviga delirante
negli alvei dubbiosi della memoria.
Ogni giorno affronta e
confonde i miei pensieri,
si disseta di lacrime innamorate
abbeverandosi alle sue labbra
sorgenti di nettare.
Divora frasi inutili
dando un senso a quelle
che non ne hanno,
sempre in equilibrio precario
sulle mie illusioni,
vola in alto,
perché vive di emozioni.



11 Settembre 2001

Precipita lenta
la dignità dell'uomo
in una nuvola bianca
tutt'altro che candida.



MY WAY

Non pagherò lo scotto di un pregiudizio
voglio tutto il mio tempo.
Voglio respirare aria pulita
e rubare un sorriso all'arcobaleno
o spegnerlo.
Voglio le carezze del mare
e una mente libera da amare
o corrompere.
Soffierò via le nuvole grigie 
che accompagnano i miei giorni
con un urlo che stupirà
il mio stesso silenzio.
Cercherò le mie verità nei tuoi occhi
o altrove;
così forse un giorno
troverò la mia strada.



IL RESPIRO DEL MONDO

La luce che illumina il tuo viso
svanisce fioca nei passi
che ti allontanano.
Ma la tua immagine è vivida
ai miei occhi contemplativi:
bella come sempre, riempie d'amore
il vuoto che la tua assenza comporta.
Non cerco di più,
fin quando le mie labbra
danzeranno con le tue
- e non in sogno  -
avrò tutto il respiro del mondo
ed il mondo la mia anima.




05-12-00

Le strade che mi hanno portato a te
erano tortuose e le luci che illuminavano
i miei passi mi accecavano.
Mi frenavano sensazioni che non
potevo combattere e fingevo
ciò che non volevo.
Coerente fino a farmi male
sanguinavo in un abbraccio di spine
per dimostrare a me stesso che ero vivo.
Ti dissi: " Svanirò come la 
stella che avrei voluto essere " …
ma tu hai afferrato le mie mani
e hai cambiato la realtà.
Sei la cosa più vicina al Paradiso
che abbia mai avuto, sarei
stato un folle a lasciarti andare via.
Sapere, adesso, di poter respirare
per sempre la tua vita mi inebria.
Oggi vedrai in me quel bellissimo
tramonto di viole che 
credevi non aver mai visto, 
e domani sarò vicino a te 
a mostrartelo ancora!



CUORE DI LATTA

Cuore di latta , perché piangi ?
Non lasciarti soggiogare dagli inganni
di due occhi di miele in grado
di oscurare il tuo ingenuo candore.
Stupido cuore, impostore,
non voltarmi le spalle,
tendi le mani al suo calice e
disseta la tua anima acerba.
Povero cuore - vittima e carnefice
inconsapevole il suo sguardo -
non riscaldarti altrove,
riprendi fiato e trasforma
questo logoro esistere, 
nel perpetuo pulsare fra le sue dita.




HIC ET NUNC

Ho catturato ogni colore 
della mia immaginazione
per riaverti... qui ed ora.
Nuvola nei miei sogni
pioggia nei miei giorni,
che lava via ogni dolore.
Non lasciarmi solo di fronte
a questo orizzonte di cera.
Stringimi le mani 
mentre la notte accende il giorno;
io continuerò ad accarezzare
il tuo viso ed il mio cuore.
Resta con me fin quando
i nostri sguardi continueranno 
ad incrociare le nostre anime.
Resta con me...qui ed ora!

					


TRA LE STELLE
(liberamente ispirata a "Drops of Jupiter",
splendida canzone dei Train)

Hai viaggiato tra le stelle,
cavalcando la luce del sole
per raggiungere mete sconosciute,
ti sei spinta lontano, sempre più,
per vedere i bagliori che lasciavi
alle tue spalle affievolirsi lentamente.
Anche il vento sosteneva le tue aspirazioni
e ti ha dato la possibilità di danzare
in quel cielo limpido solo ad occhi distratti;
lo stesso  vento  che  ingannevole
accarezzava  i  tuoi  capelli.
Forse era tutto ciò che volevi, forse.
E intanto mi ignoravi, passandomi accanto,
mentre andavi in cerca di te stessa altrove.
"Non credi fosse troppo sopravvalutato quel -Paradiso-?"
Chissà se è stata Venere a sussurrarti
il cammino che ti ha spinto nel mio mondo.
Stanca ormai del tuo vagare
sei tornata da questa vacanza dell'anima
tracciando la tua strada tra le costellazioni,
sulla scia di una cometa.
Il tuo essere estate ed inverno
mi ha ricordato che era tempo di cambiare.
Non pensare che abbia avuto
troppa paura di volare:
in fondo sono sempre stato qui ad attenderti.
E adesso che viaggiamo insieme tra le stelle
prova ad immaginare la tua vita
senza amore, senza frasi appassionate,
senza chi ti sostiene sempre
anche quando sa che stai sbagliando,
senza le interminabili telefonate,
senza sorrisi schietti,
senza latte e biscotti…
e senza me!




ABBRACCIO NOTTURNO

Affogo i miei pensieri
nei tuoi sogni.
Diurne emozioni rimbalzate
sprofondano in un letto di rose.
Intrecci di gambe
come dolci spine
esautorano la razionale
consapevolezza di essere...
...ed intanto il mio cuore
ti fa da cuscino.



NINNA NANNA

Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
Riponi il capo;
le pene, i dolori e le paure
allontanale dal tuo letto.
Sarà dolce il tuo sognare
riesco ad immaginarne i contorni,
di un bianco soffice,
che va sfumando come nuvola
a incorniciare il tuo viso,
troppo dolce per essere disturbato.
Ninna Nanna, amore mio,
Ninna Nanna.
Mia piccola luna,
la tua luce di intenso rubino
potrebbe squarciare anche le più oscure tenebre:
scorgo appena scintillanti
riccioli d'oro, l'insolita veste,
che avvolge il mistero della buia Signora.
Non aver paura di ciò che cela:
non è poi così spaventosa la Notte
se la guardi con gli occhi di chi ama.
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
E il mio amor per te,
non resterà confinato in questi fogli.
Vola in alto, tra mille emozioni appare:
questo sentirti mia, questo sentirmi tuo.
Chissà se riuscirai ad ascoltare
queste insolite sensazioni.
Intanto sogna, forse il vento,
che sempre ci ascolta,
ha già portato al tuo cuore,
l'eco lieve delle mie parole! …
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.




EUTANASIA	

Occhi
che in affranto canto
vi congedaste al pianto
abbiate indulgenza
delle mie misere
"spoglie" profanate.
Occhi
ridatemi pace,
ridatemi luce!



ATTRAVERSO ME
	
Lascia tramontare il tuo cuore
sul mio e dolcemente
attraversa le mie emozioni.
Guardami  da  vicino,
cullati nelle mie sensazioni,
le  stesse  che colmano
il  mio  petto  appena
accenni  un  sorriso.
Scruta  la  forza
dei  miei  sentimenti,
visibili anche ad occhi
ignobilmente offuscati da
informi malizie; non come i tuoi
che esplodono uno sguardo
capace di ripulire il mio esistere
da consuete malinconiche
incandescenze.
(Ora)  Brucio solo per te,
e di appassionato furore.
Comprendimi,  accogli
il mio amore e il mio amarti…
Lascia affiorare la tua anima
dalla mia.



SOLO UN ATTIMO
(A Maria)							

Non abbandonerò sul mio cammino
i colori che mi hai donato e le 
notti scintillanti di fuochi d’artificio:
non immagini quanto
mi abbiano coccolato.
Rimango incantato dalla luce
con cui mi avvolgi,
ed è stupendo sentire di
poter vedere attraverso i tuoi occhi.
Incauta incoscienza,
mi spinge a saltare in
un lungo volo senza tempo ed
è dolce approdare tra le tue braccia,
per respirare ancora i tuoi baci.
Detesto la distanza che ci separa,
raccapricciante disegno divino,
pensiero costante che si scontra
col mio volerti vicina.
Lo so, forse è solo un attimo…
E chissà se hai le mie stesse sensazioni
o se provi le mie stesse paure!
So di essere solo un uomo,
ma se le notti buie
ti sembreranno infinite e 
i giorni distratti e incolmabili,
e se le strade che percorrerai
saranno disseminate di
assurde e odiose percezioni,
non temere, sarà davvero
solo un attimo…
la mia mano
accompagnerà il tuo passo.



SOLO IERI…
				
affondavo lo sguardo
nella luce del giorno e
la notte mi specchiavo
nella placida luna.
Oggi mi rifletto 
nei tuoi occhi!

		

R&S

Rabbia e sgomento
percuotono le mie ossa
mentre recalcitranti muli
trascinano il calesse
della mia esistenza.


ALIENAZIONI	 

 Luci d’argento sfrecciano nella mia camera.
 Dischi volanti stordiscono il sonno    
 con un incomprensibile silenzio
 sussurrato alle poche pagine di Edgar.
 Sono sospeso in un finto volo,
 depresso dalle immagini
 che mi esplodono in faccia.
 Non ho paura, ma vergogna,
 ho visto i verdi campi inondati di sangue,
 ed io nudo su una zattera
 carezzavo i gonfi cadaveri galleggianti.
 Tre dita gelide mi sfiorano
 la fronte bagnata di spavento,
 adesso sì, ho paura!
 Che terribile tortura mi sottopongono
 quegli occhi di plastica scura.
 Non parlano con me,
 io sono unico spettatore
 del turpe spettacolo,
 io colpevole appartenente
 alla mia razza dannata,
 stessi occhi, stesso colore.
 La vendetta incalza, la punizione pure:
 una morte violenta mi aspetta,
 cedo alle umiliazioni
 inflitte al mio corpo; cedo,
 ormai carogna per avvoltoi spaziali,
 non respiro più, cedo …
 Ma soffoca l’incubo che
 che spiazza la mia anima
 mentre violenti singulti
 mi riportano nel mio letto;
 io, unico alieno, nell’universo.


PRIMAVERA.

Sospiri affannosi
emancipano il tuo corpo
mentre il fuoco travolge
le menti e le vene
in un immenso secondo 
di vertigine e poesia.

Risplende il sole
sui giardini di marzo
mentre stringo
la tua mano alla mia.



POESIA VINCITRICE DEL TORNEO DI POESIA 2001
ORGANIZZATO DAL SITO  "POESIA E NARRATIVA"

LEGAMI 
(…un sogno sussurrato…)       
		
Assurdi pregiudizi avvelenano
la mia anima
mentre impugni la lama
che mi trafigge infinite volte.

Riesci ad ingannare i miei sensi
come artificiali maneggi
ingannano i puledri:
come è difficile dover ammettere 
che ho bisogno di te.

Mi illudo di risalire in superficie
intanto che sprofondo.
Hai lasciato crollare
i ponti per la mia pazzia.

Non lo nego,
ho avuto moltissimo,
ho amato e sono stato amato
ma è amore quando la dolcezza
cede il passo al pianto?

L’ignobile giogo
ha alimentato la tua superbia.
Hai mai percepito le parole
tra le mie angustiate emozioni?

Riuscirai mai a leggere
oltre le grate del mio corpo?
Osserva bene ! 
Non c’è una gabbia vuota
ma un passero libero!


IL POETA 
(L&S)

Lacrime e sangue
danno fiato alla mia penna
che inutilmente
traccia il filo…
…gomitolo
che tu non avvolgi.



L’ESAURIRSI.  
(liberamente ispirata a “Lately”,
  magnifici versi in musica degli
  Skunk Anansie)
				 
E' inevitabile	
gli incolmabili istanti assaporati
si scontreranno nel perverso gioco
del bene e del male
per colpa delle difficoltà 
costrette a sostenere.
Ma lo sai
io non posso immaginare il giorno
in cui i miei sentimenti
scaveranno così a fondo
da esaurirsi tristemente
come una vecchia miniera abbandonata.
Le emozioni purtroppo cercano	
invano di nascondersi.
Il nostro legame distrutto,
ma tutt’altro che compromesso,
precipita nel fragile inferno.
Non alzeremo mai più i lucenti calici
abbiamo abbandonato la presa ormai
troppo debole ed esausta per ribellarsi.
Quando ho tentato, alla fine,
non sono riuscito a colorare
ciò che avevamo visto scapparci via.
Tutto assomiglia agli stupidi espedienti
degli amanti che si voltano le spalle
dopo il consumato desiderio.
Abbiamo soffiato e la nostra candela
è ormai spenta; è buio.
Abbiamo tentato.  Lo sai tu e lo so io.
E adesso illumino quel buio,
fumando da solo.

UN SEMPLICE ADDIO

Non c’è bisogno
di parlare ancora,
ti ho dato quello che potevo,
mentre tu mi hai lasciato
una gran ferita,
e l’unica cosa che
ho avuto da te, 
è stato perderti.


L'ULTIMA ECCLISSI

Stanchi giorni scorrono via.
Riflessi di un’unica luce
avvolgono e riscaldano,
scaraventandoti di fronte all’immenso che hai
e che non ricordi di aver vissuto mai.
								
Solo un giorno.
La candida luna,
soave intona un canto,
rivivendo e assaporando ancora
l’ultimo incontro,
mentre tu naufrago sotto costa
aspetti stanco il tuo momento.
Poche ore
e lo potrà sfiorare,
mentre il sole folle d’amore
accogliendola smetterà di bruciare,
non la vuole ferire,
e solo tu sai quanto questo
possa far male.
								
E’ il momento,
lei scivola via leggera
lui le riscalda il cuore,
è la più semplice e immensa storia d’amore,
come quella che anche tu hai vissuto,
ma purtroppo nulla, proprio nulla,
è destinato ad essere infinito.
						
Il Tempo
concede loro ancora pochi
interminabili istanti,
ma i due sanno già qual è il destino
smetteranno di amarsi
tornerà il mattino.

E tu li hai osservati in cielo con occhi fissi,
lacrime, brividi e sorrisi 
ti ha donato l’ultima eclissi.
Ma non hai bisogno 
di cantarne più le gesta,
conosci bene come è assurdo il vano gioco
di chi va e di chi resta.



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