Mi chiamo Giovanni Sapere, ho 33 anni e vivo a Salerno, città in cui sono nato e che amo molto. Sono un ingegnere civile e riguardo a questo mi piace ricordare i versi del grande Neruda che in "Ode al Gatto" celebra le virtù dell'animale nato"completo e orgoglioso" mentre l'uomo vuole apparire quello che non è, così come "l'ingegnere vuole essere poeta"...ecco mi identifico in questa visione...le contraddizioni sono sempre molto stimolanti!E poi io scrivo perché ciò possa emozionarmi ed emozionare!POESIE ANCHE IN LINGUA INGLESE E SPAGNOLA
Al Mare
E’ il mare che culla
il mio sonno mentre
bagna le mie mani.
Onde e profumi
increspano le mie giornate
umide respingendo i disastri
di una nebbia da affettare e di
un sole troppo “tiepido”.
E’ il mare il rimedio
a questo cuore naufrago
che si infrange sugli scogli dei ricordi
arenati su battigie ciottolose
– pietra preziosa –
la mia costa incastonata in questi
occhi assetati di colore.
Anche se lontano ed immerso
in uno sbiadito pomeriggio d’ovatta,
è al mare che appartengo.
DIAPASON
Giorno dopo giorno
inseguo il suono dei tuoi sogni
ed ora dopo ora
raccolgo i frutti del tuo mondo.
In perenne oscillazione tra
il gusto amaro dei ricordi
e il dolce miele dei tuoi sguardi,
afferro il tempo.
Sono qui, vibrazione costante
ad accordare la frequenza
dei tuoi battiti ai miei,
attraverso tutte (διά πασων)
le note del cuore.
ORIZZONTI DI PIOMBO
La solitudine è l’immagine
di ciò che ho dentro,
è lei la mia attitudine.
Guardo a destra e a sinistra
e poi al centro di me stesso
convincendomi che devo
continuare a cercare.
Tutti i miei pensieri si
confondono perseguendo
risposte che sono altrove,
nella luce del sole, nell’acqua
pura che sgorga dalla fonte,
nel fuoco che brucia poderoso
nel cuore delle mie notti insonni.
E’ sempre lei che ho dentro e
in tutto ciò di cui ho bisogno,
nei giorni che fuggono inesorabili
e nell’aria che respiro;
ma quando attraversa i miei
orizzonti di piombo,
è ancora lei a non accorgersi
che sto piangendo.
CI SONO…
Ci sono sguardi che non si scordano
e labbra sulle labbra in respiri
che dolcemente soffocano.
Ci sono occhi che ti respingono
e mani nelle mani pronte a
raccogliere schegge d’emozioni
e cristalli dal cielo.
Ci sono giorni, e notti di stelle
che ti tormentano e restituiscono
ai sogni, sostenuti dal vento,
riflessi di ricordi e passione.
Ci sono parole su parole che
incessantemente lacerano
e lacrime ormai asciutte,
incatenate a solchi altrettanto aridi.
Ci sono sorrisi che sfuggono al reale
e abbracci generosi in cui rifugiarsi
e sussurri e grida e lo stupore di
perdersi in tutto questo.
Ci sono io e ci sei tu
in questa immagine sfuocata
e nel coraggio di ammettere
che non ho mai smesso di amarti.
LA FORTEZZA
Sei una fortezza invalicabile.
Sguardo di ghiaccio,
affilate lame e dolce rifugio
i tuoi occhi smeraldo.
Invalicabile muro di cinta,
tieni sotto scacco il mio animo
puro da soldato di ventura.
Ma io combatto con le
sole armi che conosco,
le mie parole ispirate
dal tuo sguardo al mio cuore.
Ogni battito è un dardo pronto
a scardinare le tue incertezze,
ogni respiro è tempesta pronta
a spazzar via le tue paure.
DISINCANTO
Occorre silenzio mentre cerco
di colorare d’azzurro questi versi…
E chissà se vivi ancora affacciata
al balcone dei tuoi desideri,
con lo sguardo teso su orizzonti
di ricordi e nuvole di zucchero?
Sospeso, tra la curva dei tuoi fianchi
e la luce dei tuoi occhi, si affanna
ancora il tramonto a cercare la tua pelle?
Io pesto sempre sui tamburi delle
mie incoscienti contraddizioni,
con passo svelto però e sulle strade
solide che mi sto costruendo…
ma voltandomi, i miei sogni,
ingenuamente testardi,
non hanno mai smesso di rincorrermi!
GIANNI E’ MORTO
Se alzi appena lo sguardo
al cielo oltre le nuvole
riuscirai a scorgere una stella.
…
Pensieroso, seguiva il filo di
un discorso aggrovigliato a grappoli
di parole tanto futili quanto crudeli
tali da restituire gocce di rugiada
malinconiche ai suoi sospiri ingenui.
Calpestava viali senza fiori
ma verdi di speranza ed
ebbri di suoni docili.
Sognatore, prima che concreto tecnico,
vaneggiava sul perché delle cose
e mitigava il mal di vivere
con malcelata autoironia.
Non aveva versi per esprimere
ciò che provava in quel momento,
ne avesse avuti.
Liberò la mente dai pensieri
stringendo forte un nodo
intorno alla sua anima,
un ultimo bacio guardando
chissà dove ed un sorriso
disarmante e indecifrabile,
poi nulla più.
…
Ora Gianni è una stella,
se alzi lo sguardo al cielo
oltre le nuvole, forse
riuscirai a scorgerla.
5 VITE
Mi ritroverai nelle briciole
di pane che con cura lasci
scivolare in una mano e
in una fettina panata troppo
asciutta da mandare giù.
Mi ritroverai in quel raggio
di luna che fatica a sfiorarti il viso
e nella notte di stelle più luminosa
che il tuo cielo abbia mai interpretato.
Mi ritroverai in sguardi taglienti
e in sorrisi inconsapevoli,
negli abbracci negati e in quelli dati
in lenzuola troppo scomode.
Ho ancora 5 vite, il passo incerto
e il mio cassetto di sogni infranti da riempire;
chissà se ti ritroverò,
in questa vita o in un’altra che importa,
in fondo giorno e notte (vita e morte)
sono solo condizioni temporanee…
l’Amore è per sempre!!!
GIOIA E DOLORE
Le menzogne sono
foglie di sigaro
continuano a bruciare
finché hai fiato
da dedicare loro.
Ti riscaldano il respiro
e gelano l’anima mentre
restituiscono una nuvola
di fumo al cielo.
Io sono in quel fumo denso,
dentro e fuori
(gioia e dolore)
ciò che rimane del tuo amore.
GIUGNO 2007
Spingo lo sguardo oltre la finestra
disteso su lenzuola fin troppo candide
immagino di fluttuare oltre le mura
di questo ospedale dagli angoli aguzzi,
che imprigiona le mie gambe
ma lascia liberi i pensieri.
Stringo i pugni e corro via,
salto tra una nuvola d'ovatta e un sogno,
scivolo sull'arcobaleno dei desideri
afferrando tramonti vestiti di porpora
e albe d'azzurro.
Stringo i pugni e mi risveglio in questo letto
tra pareti strette e volti
che continuano a cambiare;
magari potessero riaffiorare gli stessi gesti,
le stesse labbra che cerchiano di rosso i ricordi.
Stringo i pugni e scappo via,
ti sento dentro più di prima,
perchè la delusione ha i contorni
di una nuvola viola,
ignara nella sua solitudine
del peso che trasporta.
PIOGGIA DI MAGGIO
La pioggia ha preso
il sopravvento con fragore
sulla notte e la sua luna,
ma c’è quiete intorno a me.
È in momenti come questo,
quando il pensiero si abbandona
al sogno, che vorrei sentire
il tuo respiro vicino al mio
…e le tue mani
affondare nel mio cuore.
VELE
Vorrei poter trovare
le parole che ho dentro
ogni volta
che il tuo respiro
arriva a me
sostenuto dal vento.
IL RE DEL NIENTE
Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino.
Dolce, goccia a goccia
graffia la mia voce e
mi allontana da tutto.
Ora che sono il re del niente
e cielo e stelle sono la mia corte,
non ho più bisogno dei suoi occhi
che puntano dritto ai miei…
ho strappato anche quelli
dalla mia pelle come brutti tatuaggi,
più taglienti del giudizio dei passanti.
Un altro sorso,
lasciami soffocare queste grida
prima che sia giorno e le mie mani
che non smettono di tremare;
ancora un sorso.
Ho affogato la mia anima
in un bicchiere di vino…
alziamo i calici, io sono il re del niente
brindo alla tua vita
e al mio ultimo bicchiere.
ANIMALI MUTEVOLI
Siamo animali mutevoli
in cerca d'un sorso d'acqua
-in continuo affanno-
ci abbeveriamo alla fonte dell'inganno
e ci trasciniamo in pozze di indifferenza.
Siamo arcobaleni spenti,
cavalchiamo un sogno di colore e luce
ma ci accendiamo triviali e tronfi
solo sulla soglia di gambe compassionevoli.
Siamo speranze illuse
tendiamo la mano al futuro e accartocciamo
i ricordi in tasche strette.
Siamo lo sdegno che riflette lo specchio.
Siamo istinto, emozioni e paure.
Siamo solo uomini
...animali mutevoli.
AMARTI…
Rincorro parole e segni
che non mi dai
mentre ascolto la risacca
e mi infrango in questo
cielo di nuvole e stelle.
IL POSTO DELLE FRAGOLE
Sorrisi taglienti come lame
attraversano l’aria esausta
questa notte, mentre scappi
con la coda tra le
gambe e il capo chino.
Immaginavo un cuore puro
che non chiedeva più
di quanto dava.
Credevo negli sguardi e nelle
promesse bagnate da lacrime e passione.
Attraversavo il posto delle fragole
con la fiducia che si da al proprio respiro,
ma non capivo quanto tu
l’avessi reso lurido.
Vedevo la scintilla nei tuoi occhi
generatrice di fulmini,
un raggio di luce che
si proiettava nel cielo,
ma quella stessa scintilla ha incendiato
la tua anima-DISCARICA
e tutto il fumo che avvolge
il tuo sguardo spento,
ha ora la puzza della tua
misera vita-MENZOGNA.
ALLA FINESTRA...
In questo
scorcio d'inverno,
silenzioso,
osservo
il lento fluire
del tempo...
SCHERMAGLIE
Adoro il suono dei passi
che ti allontanano,
danza lieve che si perde
nei profumi di questa stanza.
Sette, otto, nove…
non arrivo a dieci e
ti volti a guardare consapevole
di ciò che avresti visto.
Mentre a stento trattieni
un sorriso, mi rivolgi:
“Smettila”
– ma da improbabile inquisitrice. –
Io inarco spalle e sopracciglia
giustificando la mia solita
faccia di bronzo con un bacio.
Sembri accoglierlo imperturbabile,
ma varcando la porta quel sorriso
poco prima solo accennato
si estende e illumina il tuo viso
come un raggio di sole
che squarcia le nuvole.
Resto seduto con l’espressione
vaga e fluttuante
di chi si è appena immerso
nei colori dell’arcobaleno…
È impossibile non perdermi
nell’incanto delle tue forme.
RINTOCCHI
Immagino cose che non ho
mai visto e tutto ciò
che avrebbe potuto esserci.
Tutto è scritto, predestinato…
Non posso impedire
al tempo di passare
o costringere gli oceani
a sommergere il mondo o
la luna a precipitare sulla terra.
Flashback …i suoi occhi…
– intensi sguardi smarriti –
mentre dentro me
battiti di ieri e di oggi
si confondono nell’aria satura
di questa notte insonne.
Ognuno percepisce il tempo
a suo modo…
io lo sento vibrare…
ma continuo a non fidarmi
dei rintocchi instancabili
dell’orologio.
THE GIFT
Corre lungo binari
sorretti dall’intreccio
delle mie mani nelle tue,
la nostra storia,
vagone di emozioni infinite,
esplosione di passione e dolore;
eterea farfalla
il cui battito d’ali
scatena tempesta.
Ogni galleria, ogni stazione
segna il tempo.
E in questo eterno viaggio
costruirò una cornice d’ebano
intorno alla tela
dei tuoi sguardi:
ogni attimo, ogni respiro
è un dono unico.
PAROLE INUTILI
Catturo ogni respiro
dall’aria tersa di
questa notte di fate e
restituisco parole amare…
Amore ammiro
luna e stelle riflesse
nell’acqua che porto alla bocca
ma ho ancora sete delle tue mani,
e ingenuo mi perdo in parole aliene,
unico alibi alla mia involontaria
scelta di vivere sognando.
Le mie parole sono inutili
rincorrono desideri sopiti
e occhi di incanto, mentre
rimbalzano sinuose sulle
mie labbra che non sfiorano le tue.
DELIRIO
(allo specchio)
Specchio,
rifletti la sua immagine
accanto alla mia e tutto
l’amore smarrito nei sentieri
angusti dei ricordi.
Non confondermi
come tutte le cose
che ho odiato…
“rincorrendo il tempo
ho rincorso me stesso”.
Hai abusato della mia fiducia
hai usato il mio amore.
Non voglio che mi adori
non voglio che mi ignori.
Non fissarmi,
lascia che io sogni i tuoi sogni.
Sprofondo,
ma non sei tu né io!
È buffo… svanendo
volo verso le nuvole.
VOLO DI GABBIANO
I tuoi occhi ardono
per il peggior Gianni,
sono meteore nel mio cielo spento
riacceso da bagliori rincorsi
in un vorticoso girotondo
di parole e parole e parole…
Il tuo sorriso è un vento lieve
che si sposa con le nuvole,
ma il mio cuore ingrato
morde ancora la stessa fragola
che sprezzante del mio respiro
strazia la mia anima.
Cerchi in me quello che non sono!
Cerco in te quella che non sei!
In un distratto volo di gabbiano
cerchiamo la “bellezza”…
l’amore mai perduto
che vive dentro noi!
CARILLON
Suona
ancora la tua melodia
passione e tormento in queste note.
Ti schiudo,
liberi il tuo mondo e
il suo ricordo si espande
e invade la mia stanza.
Ferma
il tempo in questo istante
e i desideri…
Imprigiona
per sempre l’attimo in cui
mi ha stretto fra le sue braccia
e nel tuo scrigno
il sussurrar di lei: “ Ti Amo”.
RESE
Restituiscimi il sogno
rarefatta Notte
che mi circondi
di tenebra e di orgoglio.
Restituiscimi gli occhi,
perduti in un istante,
taglienti lame
dolci come miele.
Restituiscimi il sorriso,
esplosione di emozioni,
luminosa perla
che sussurra lieve al cuore.
Restituiscimi le mani
catene nelle mie e
velluto sul mio viso
e tra i capelli.
Restituiscimi il sogno
quando viene mattina e
si fa intenso l’aroma di caffè
e il suo profumo.
PORPORA
Porpora,
è una sottile
trama di seta
che ci tiene sospesi,
esausti attori su
un palcoscenico
di comparse.
Porpora,
è il colore della notte
che soffoca il tuo petto
e cinge le tue gambe
ai miei rimorsi,
in un pulsante intreccio
di poesia.
Porpora,
sono le tue labbra
sinuose spirali di
interminabili baci,
ardito nascondiglio di parole,
pugnali sanguinanti
al mio cuore.
Porpora,
è il tramonto
di un'anima sconfitta
che non dimentica
i tuoi occhi
perché folgorata
dai tuoi sguardi.
FALENE
Scompare il giorno
dentro i tuoi ricordi
e riaffiora lieve
(riflesso artificiale)
il desiderio di noi
in un battito d’ali.
SE SOLO FOSSI VICINA
Solo nel mio mondo
nulla sarà come prima,
sospeso in aria non
avrò preoccupazioni,
né croci da sopportare
né fuoco da spegnere
o acqua da asciugare.
Assaggerei il sapore
del cielo e del mare che
si baciano lontano;
accarezzerei nuvole
dolci e salate, volerei in alto.
Tornerei a realizzare sogni
avvolto da velluto blu e seta.
Potrei avere certo tutto,
ma non potrei più avere te.
Se solo fossi vicina.
LUNA DISTRATTA
Luna Distratta, Dolce Luna,
continua ad illuminare la mia notte buia,
placa le maree ed asciuga i miei occhi.
Carezzale il viso ovunque essa sia
e ricordale che l'amo.
Culla i suoi sogni e i
misteriosi turbamenti dell'animo,
perché quando accoglierai
fra le tue braccia il suo sguardo
si ricorderà di noi.
Mia Dolce Luna, Luna Distratta.
NUVOLE VIOLA
Scivolano torbide
nuvole viola
sulla mia testa.
Mentre muta perverso
il mio amore finito,
aspetto che piova.
Aeroplano Anonimo
Un treno lento
scompare docile all'orizzonte.
Fragile come una poesia sussurrata
scivola via.
La mia penna sorvola
- aeroplano anonimo -
ogni cicatrice dell'anima e
affonda inchiostro nero e blu
sulle vaste praterie di carta bianca
evitando di confondersi
col rosso sangue dei ricordi.
Corre lontano e non serve,
ogni giorno naviga delirante
negli alvei dubbiosi della memoria.
Ogni giorno affronta e
confonde i miei pensieri,
si disseta di lacrime innamorate
abbeverandosi alle sue labbra
sorgenti di nettare.
Divora frasi inutili
dando un senso a quelle
che non ne hanno,
sempre in equilibrio precario
sulle mie illusioni,
vola in alto,
perché vive di emozioni.
11 Settembre 2001
Precipita lenta
la dignità dell'uomo
in una nuvola bianca
tutt'altro che candida.
MY WAY
Non pagherò lo scotto di un pregiudizio
voglio tutto il mio tempo.
Voglio respirare aria pulita
e rubare un sorriso all'arcobaleno
o spegnerlo.
Voglio le carezze del mare
e una mente libera da amare
o corrompere.
Soffierò via le nuvole grigie
che accompagnano i miei giorni
con un urlo che stupirà
il mio stesso silenzio.
Cercherò le mie verità nei tuoi occhi
o altrove;
così forse un giorno
troverò la mia strada.
IL RESPIRO DEL MONDO
La luce che illumina il tuo viso
svanisce fioca nei passi
che ti allontanano.
Ma la tua immagine è vivida
ai miei occhi contemplativi:
bella come sempre, riempie d'amore
il vuoto che la tua assenza comporta.
Non cerco di più,
fin quando le mie labbra
danzeranno con le tue
- e non in sogno -
avrò tutto il respiro del mondo
ed il mondo la mia anima.
05-12-00
Le strade che mi hanno portato a te
erano tortuose e le luci che illuminavano
i miei passi mi accecavano.
Mi frenavano sensazioni che non
potevo combattere e fingevo
ciò che non volevo.
Coerente fino a farmi male
sanguinavo in un abbraccio di spine
per dimostrare a me stesso che ero vivo.
Ti dissi: " Svanirò come la
stella che avrei voluto essere " …
ma tu hai afferrato le mie mani
e hai cambiato la realtà.
Sei la cosa più vicina al Paradiso
che abbia mai avuto, sarei
stato un folle a lasciarti andare via.
Sapere, adesso, di poter respirare
per sempre la tua vita mi inebria.
Oggi vedrai in me quel bellissimo
tramonto di viole che
credevi non aver mai visto,
e domani sarò vicino a te
a mostrartelo ancora!
CUORE DI LATTA
Cuore di latta , perché piangi ?
Non lasciarti soggiogare dagli inganni
di due occhi di miele in grado
di oscurare il tuo ingenuo candore.
Stupido cuore, impostore,
non voltarmi le spalle,
tendi le mani al suo calice e
disseta la tua anima acerba.
Povero cuore - vittima e carnefice
inconsapevole il suo sguardo -
non riscaldarti altrove,
riprendi fiato e trasforma
questo logoro esistere,
nel perpetuo pulsare fra le sue dita.
HIC ET NUNC
Ho catturato ogni colore
della mia immaginazione
per riaverti... qui ed ora.
Nuvola nei miei sogni
pioggia nei miei giorni,
che lava via ogni dolore.
Non lasciarmi solo di fronte
a questo orizzonte di cera.
Stringimi le mani
mentre la notte accende il giorno;
io continuerò ad accarezzare
il tuo viso ed il mio cuore.
Resta con me fin quando
i nostri sguardi continueranno
ad incrociare le nostre anime.
Resta con me...qui ed ora!
TRA LE STELLE
(liberamente ispirata a "Drops of Jupiter",
splendida canzone dei Train)
Hai viaggiato tra le stelle,
cavalcando la luce del sole
per raggiungere mete sconosciute,
ti sei spinta lontano, sempre più,
per vedere i bagliori che lasciavi
alle tue spalle affievolirsi lentamente.
Anche il vento sosteneva le tue aspirazioni
e ti ha dato la possibilità di danzare
in quel cielo limpido solo ad occhi distratti;
lo stesso vento che ingannevole
accarezzava i tuoi capelli.
Forse era tutto ciò che volevi, forse.
E intanto mi ignoravi, passandomi accanto,
mentre andavi in cerca di te stessa altrove.
"Non credi fosse troppo sopravvalutato quel -Paradiso-?"
Chissà se è stata Venere a sussurrarti
il cammino che ti ha spinto nel mio mondo.
Stanca ormai del tuo vagare
sei tornata da questa vacanza dell'anima
tracciando la tua strada tra le costellazioni,
sulla scia di una cometa.
Il tuo essere estate ed inverno
mi ha ricordato che era tempo di cambiare.
Non pensare che abbia avuto
troppa paura di volare:
in fondo sono sempre stato qui ad attenderti.
E adesso che viaggiamo insieme tra le stelle
prova ad immaginare la tua vita
senza amore, senza frasi appassionate,
senza chi ti sostiene sempre
anche quando sa che stai sbagliando,
senza le interminabili telefonate,
senza sorrisi schietti,
senza latte e biscotti…
e senza me!
ABBRACCIO NOTTURNO
Affogo i miei pensieri
nei tuoi sogni.
Diurne emozioni rimbalzate
sprofondano in un letto di rose.
Intrecci di gambe
come dolci spine
esautorano la razionale
consapevolezza di essere...
...ed intanto il mio cuore
ti fa da cuscino.
NINNA NANNA
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
Riponi il capo;
le pene, i dolori e le paure
allontanale dal tuo letto.
Sarà dolce il tuo sognare
riesco ad immaginarne i contorni,
di un bianco soffice,
che va sfumando come nuvola
a incorniciare il tuo viso,
troppo dolce per essere disturbato.
Ninna Nanna, amore mio,
Ninna Nanna.
Mia piccola luna,
la tua luce di intenso rubino
potrebbe squarciare anche le più oscure tenebre:
scorgo appena scintillanti
riccioli d'oro, l'insolita veste,
che avvolge il mistero della buia Signora.
Non aver paura di ciò che cela:
non è poi così spaventosa la Notte
se la guardi con gli occhi di chi ama.
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
E il mio amor per te,
non resterà confinato in questi fogli.
Vola in alto, tra mille emozioni appare:
questo sentirti mia, questo sentirmi tuo.
Chissà se riuscirai ad ascoltare
queste insolite sensazioni.
Intanto sogna, forse il vento,
che sempre ci ascolta,
ha già portato al tuo cuore,
l'eco lieve delle mie parole! …
Ninna Nanna, Amore mio,
Ninna Nanna.
EUTANASIA
Occhi
che in affranto canto
vi congedaste al pianto
abbiate indulgenza
delle mie misere
"spoglie" profanate.
Occhi
ridatemi pace,
ridatemi luce!
ATTRAVERSO ME
Lascia tramontare il tuo cuore
sul mio e dolcemente
attraversa le mie emozioni.
Guardami da vicino,
cullati nelle mie sensazioni,
le stesse che colmano
il mio petto appena
accenni un sorriso.
Scruta la forza
dei miei sentimenti,
visibili anche ad occhi
ignobilmente offuscati da
informi malizie; non come i tuoi
che esplodono uno sguardo
capace di ripulire il mio esistere
da consuete malinconiche
incandescenze.
(Ora) Brucio solo per te,
e di appassionato furore.
Comprendimi, accogli
il mio amore e il mio amarti…
Lascia affiorare la tua anima
dalla mia.
SOLO UN ATTIMO
(A Maria)
Non abbandonerò sul mio cammino
i colori che mi hai donato e le
notti scintillanti di fuochi d’artificio:
non immagini quanto
mi abbiano coccolato.
Rimango incantato dalla luce
con cui mi avvolgi,
ed è stupendo sentire di
poter vedere attraverso i tuoi occhi.
Incauta incoscienza,
mi spinge a saltare in
un lungo volo senza tempo ed
è dolce approdare tra le tue braccia,
per respirare ancora i tuoi baci.
Detesto la distanza che ci separa,
raccapricciante disegno divino,
pensiero costante che si scontra
col mio volerti vicina.
Lo so, forse è solo un attimo…
E chissà se hai le mie stesse sensazioni
o se provi le mie stesse paure!
So di essere solo un uomo,
ma se le notti buie
ti sembreranno infinite e
i giorni distratti e incolmabili,
e se le strade che percorrerai
saranno disseminate di
assurde e odiose percezioni,
non temere, sarà davvero
solo un attimo…
la mia mano
accompagnerà il tuo passo.
SOLO IERI…
affondavo lo sguardo
nella luce del giorno e
la notte mi specchiavo
nella placida luna.
Oggi mi rifletto
nei tuoi occhi!
R&S
Rabbia e sgomento
percuotono le mie ossa
mentre recalcitranti muli
trascinano il calesse
della mia esistenza.
ALIENAZIONI
Luci d’argento sfrecciano nella mia camera.
Dischi volanti stordiscono il sonno
con un incomprensibile silenzio
sussurrato alle poche pagine di Edgar.
Sono sospeso in un finto volo,
depresso dalle immagini
che mi esplodono in faccia.
Non ho paura, ma vergogna,
ho visto i verdi campi inondati di sangue,
ed io nudo su una zattera
carezzavo i gonfi cadaveri galleggianti.
Tre dita gelide mi sfiorano
la fronte bagnata di spavento,
adesso sì, ho paura!
Che terribile tortura mi sottopongono
quegli occhi di plastica scura.
Non parlano con me,
io sono unico spettatore
del turpe spettacolo,
io colpevole appartenente
alla mia razza dannata,
stessi occhi, stesso colore.
La vendetta incalza, la punizione pure:
una morte violenta mi aspetta,
cedo alle umiliazioni
inflitte al mio corpo; cedo,
ormai carogna per avvoltoi spaziali,
non respiro più, cedo …
Ma soffoca l’incubo che
che spiazza la mia anima
mentre violenti singulti
mi riportano nel mio letto;
io, unico alieno, nell’universo.
PRIMAVERA.
Sospiri affannosi
emancipano il tuo corpo
mentre il fuoco travolge
le menti e le vene
in un immenso secondo
di vertigine e poesia.
Risplende il sole
sui giardini di marzo
mentre stringo
la tua mano alla mia.