La forma classica dell'haiku nasce nel 1600 con il poeta giapponese Basho. L'haiku deve indurci alla meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale celata dentro i suoi versi , dove immagini della natura s'intrecciano con il nostro stato d'animo. La forma classica è di 3 versi 5-7-5 sillabe o altrimenti si mantiene su una struttura di tre linee (corta lunga corta). Oggi può avere anche versi liberi , quindi può essere un breve componimento in cui la natura è in rapporto al nostro interiore, soprattutto con un gioco di metafore.
Sulle tue labbra la mia bocca in delirio e dentro è fuoco e fiamma, mentre l'onda ci avviluppa e grava Più dei fior i nostri corpi in abbraccio mostrano gli accesi colori in uno schianto di voci senza parlare Gli azzurri tuoi occhi innocenti hanno la luce calda della tua anima che m'arriva su bianchi destrieri Invochi il mio nome come sabbia s'inonda d'acqua e soffia l'aria silenziosi desideri ardenti Velluto di donna tra le mie mani l'anima del sole io brucerò di te Sulla tua bocca i miei baci ardenti sono nel fulmine della follia I tuoi caldi baci forme di farfalle colorate al sole d'estate Tace la notte blandisce il mio respiro il soffio di petunia delle tue guance La luna è là quella luce m'inquieta gli occhi inumiditi di cristalli di sogno Il vino inebriante delle tue labbra spumeggia al mio contatto e la mia fantasia si desta a questo fuoco Negli spazi del buio intenso la mezzanotte scuote la mia memoria ..m'accorgo che è difficile senza di te Dici di lasciarmi con macigni triviali ma altri gemiti d'illusioni non esistono per me tranne il tuo amore Senza il velo dell'illusione afferro l'incantevole essenza del tuo respiro come l'alba intimidisce la notte I miei occhi non possono mentirti si chiudono tra le tue labbra...appagati per immeggersi in un oblio S'adagia gentile lo stelo volto al sole ...è l'alba dei miei occhi al passo fragile del soffio della tua anima... Tu mi manchi...fragili altalene di ricordi poi quel volto...quella rosa che non ho colto il mio urlo d'amore...silenzioso Se dirai un giorno di non amarmi più io taglierò all'imbrunire la tua ombra vuol dire che non m'hai mai amato Ti bacerò nel buio annegando tra terra e cielo ...l'amore non ci ruberà niente ...come un gabbiano in volo arriva l'amore e raccoglie quella foglia gialla che cade ...la stringe al cuore stretta L'aria di giglio d'un tremore ha riempito caldo il mio cuore... io ho raccolto il bacio del tuo fiore il tempo può scalfire il tuo corpo non quello che v'è dentro, ch'arriverà come bacio di farfalla bianca su di me Vorrei calarmi delicatamente sul fiume della tua pelle e...lasciarmi plasmare dall'acqua che scorre il mio cuore una farfalla bianca... in cerca del dolce palpitare d'un fiore Un lampo...poi il tuono tende dell'amor l'arco e la mia anima beve ai tuoi occhi Quel tuo sorriso come l'alba s'affaccia sui miei occhi e m'illumina dentro ...e lontano anche il mar non placa le sue voci come il mio cuore avvolto nel desiderio di te Profondità dell'orizzonte... ove del cuor voci carezzevoli in quiete celeste s'uniscono e non si perdono mai Pensando alle tue labbra il mio eterno guado...labbra di una rosa ti chiederò solo di farti amare... Velluto di donna tra le mie mani l'anima del sole io brucerò di te Il sorriso d'un fiore l'amor avvinto alle dolci labbra del cuore Gabbiani volteggiano attorno al sole attimi di libertà la mia vita... Un fiore s'apre io sento la delicatezza dolce d'un attimo d'amor Capricciosa la luna si velava il mar agitava le sue mani più rumoroso degli scogli il mio amore Volo d'una goccia argentata per te vivrei anche un attimo stringiti al mio cuore Tuoni nella notte aggrappo alle tue calde parole il mio cuore e allontano la tristezza Delicato..un giglio s'abbandona al sole e vive così io non smetterò mai d'amarti ...all'infinito Il tuo sguardo penetrante fa nascondere la notte che luce... Una lacrima persa ho mormorato parole alle stelle ...il mio amore Quel vento spinge il ricordo l'alito si posa sugli occhi di rugiada
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