"ALLA NUOVA LUNA" DI QUASIMODO

"ALLA NUOVA LUNA" DI QUASIMODO


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ALLA NUOVA LUNA QUASIMODO

 

In principio Dio creò il cielo

e la terra, poi nel suo giorno

esatto mise i luminari in cielo,

e al settimo giorno si riposò.

Dopo miliardi di anni l’uomo,

fatto a sua immagine e somiglianza,

senza mai riposare, con la sua

intelligenza laica,

senza timore, nel cielo sereno

d’una notte d’ottobre,

mise altri luminari uguali

a quelli che giravano

dalla creazione del mondo. Amen.

 

Quasimodo interpreta l'avventura umana nello spazio come una sfida all'opera del Creatore fatta  dall'intelligenza umana. E' il 4 ottobre 1957 e l'Unione Sovietica lancia il primo Sputnik: il poeta vi intravede la realizzazione dello sforzo dell'uomo di emulare il potere di Dio.

   Parafrasi
Per prima cosa Dio creò il cielo e la terra e poi le stelle nel cielo,infine nel settimo giorno si riposò).Tutto questo secondo le diciture della Bibbia.
L’uomo dopo tantissimo tempo creato a immagine e somiglianza di Dio mise in cielo con la sua capacità e senza alcun timore tante altre luci simili alle stelle create da Dio in una notte serena d’ottobre. Amen


Figure retoriche:
Enjambement (il cielo/e la terra…;nel suo giorno/esatto).
Arcaismo “luminari” inteso come la luce delle stelle.

Significato
La poesia è di tipo ironico e riflessiva, ha come principale significato quello di far riflettere l'uomo che cerca di scoprire cose impossibili (ad esempio lo spazio) invece di cimentarsi a risolvere problemi nel mondo in cui viviamo.


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