Ipertensione ed EMOZIONI

PSICOLOGIA : PSICOLOGIA E MENOPAUSA


HOME PAGE    PSICOLOGIA    POESIE CATARTICHE

 

                                                      

 

Ipertensione ed EMOZIONI

 

Il disturbo ipertensivo è  caratterizzato dall'aumento stabile della pressione arteriosa, cioè della forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. La pressione sanguigna è dovuta alle pulsazioni del cuore, che normalmente generano una  pressione  sufficiente a far scorrere il sangue in tutto il corpo; nell'ipertensione, invece, tale spinta è superiore alle normali esigenze dell'organismo. Ma non saper gestire bene le proprie emozioni può provocare un aumento della pressione del sangue indipendentemente da altri fattori(renali ed alimentari).

Gli ipertesi  hanno in comune una caratteristica evidente: uno spiccato bisogno di “gestire” le proprie emozioni, secondo differenti modalità. Possono negarle (per esempio sono soliti dire di star bene quando in realtà stanno male; oppure attribuiscono ad altri la propria ansia non riconosciuta), filtrarle con la razionalità (per esempio invece di dire: «Ti voglio bene», utilizzano frasi del tipo «Ti stimo molto, ti apprezzo»).

Ciò predispone la persona all’ ipertensione secondo il seguente meccanismo: per poter controllare maggiormente la realtà, il cervello ha bisogno di una quantità maggiore di ossigeno e di energie e il cuore deve pompare il sangue con maggior forza. 
Al contempo, lo stato di allerta porta a una contrazione cronica delle arteriole periferiche, creando così una maggiore resistenza al fluire del sangue ai tessuti e dunque chiedendo anche qui al cuore di sviluppare una pressione maggiore. Il grande fantasma di chi soffre di
ipertensione è la paura, una paura profonda e antica del vuoto, perché nel vuoto (nei silenzi, nelle pause ecc.) possono emergere emozioni che si fatica a controllare. Paura dunque di lasciarsi andare, di commuoversi, di contattare l’interiorità.

 


Classifica di siti - Iscrivete il vostro!