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FILOSOFI : E. AGAZZI

FILOSOFI :   E. AGAZZI

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Evandro Agazzi, filosofo  nato a Bergamo nel l934. Dopo  gli studi di filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e di fisica presso la Statale della stessa città, si è perfezionato a Oxford, a Marburg e a Münster. Dal 1963 è stato libero docente in Filosofia della scienza e dal l966 in Logica matematica: ha insegnato, come incaricato di Geometria superiore, Logica matematica e Matematiche complementari presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Genova; ha insegnato anche Logica simbolica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Filosofia della Scienza e Logica matematica presso la Cattolica di Milano. Dal 1970 è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università di Genova e dal l979 tiene la cattedra di Antropologia filosofica, Filosofia della scienza e Filosofia della natura presso l’Università di Fribourg. È stato professore invitato nelle Università di Berna, Ginevra, Düsseldorf, Pittsburgh e Stanford ed è dottore honoris causa dell'Università di Cordoba (Argentina). Ha presieduto numerose associazioni filosofiche nazionali e internazionali: Società filosofica italiana, Società italiana di Logica e Filosofia delle scienze, Società svizzera di Logica e Filosofia delle scienze, Federazione internazionale delle Società filosofiche ed ha svolto funzioni direttive in molte altre. Attualmente è presidente dell'Académie Internationale de Philosophie des Sciences e dell'Institut International de Philosophie e membro del Comitato Nazionale Italiano di bioetica. Agazzi è autore e curatore di parecchi volumi di logica e di filosofia della scienza, nonché di circa cinquecento articoli e saggi apparsi in atti di congressi, pubblicazioni collettive, enciclopedie, dizionari, riviste specializzate. Tra le sue opere principali ricordiamo: Introduzione ai problemi dell’assiomatica, l961; La logica simbolica, l964; Il bene, il male, la scienza, l992; Cultura scientifica e interdisciplinarità, l994; Filosofia della natura, scienza e cosmologia, l995. Tra le opere da lui curate sono da segnalare: I sistemi tra scienza e filosofia, l978; Il tempo nella scienza e nella filosofia, l995.

 

PENSIERO

Evandro Agazzi ha avuto diversi interessi: la filosofia generale della scienza, la filosofia di alcune scienze particolari , logica, teoria dei sistemi, etica della scienza, bioetica, storia della scienza, filosofia del linguaggio, metafisica antropologia filosofica, pedagogia. Le sue ricerche riguardano anche, per un verso, la caratterizzazione dell'oggettività scientifica e la difesa di un “realismo scientifico” basato su un approfondimento delle nozioni di riferimento e di verità, con le relative implicazioni di tipo ontologico; per un altro, l’approfondimento del concetto di persona e delle varie conseguenze che ne derivano, in particolare nel campo della bioetica.

La riflessione di Agazzi assume come punto di partenza la necessità gnoseologica di stabilire nella conoscenza scientifica “la più perfetta forma di conoscenza oggi a disposizione dell’uomo”. Su questa base, anche i metafisici devono necessariamente passare per l’epistemologia, intesa come fondazione delle “strutture metodologiche della scienza”. L’epistemologia come la intende Agazzi assume la scienza come un sapere oggettivamente rigoroso: ma l’oggettività in questione non è quella metafisica delle essenze o quella fisica delle qualità, bensì un’oggettualità e intersoggettività. Sulla base di questi due punti, come Agazzi specifica in Temi e problemi di filosofia della fisica, l’oggetto di una disciplina scientifica è la cosa, esaminata da un punto di vista tale per cui il ricercatore si pone grazie a una precisissima impostazione metodologica, tramite la quale ritaglia su una cosa un aspetto (oggettività), condiviso dai ricercatori che accettano gli stessi criteri di oggettivazione (intersoggettività). Il rigore scientifico cessa di essere inteso in senso dialettico e confutatorio o in senso matematico e quantitativo: è piuttosto inteso nel senso di dar ragione tramite l’immediato empirico o il mediato logico. In questa prospettiva, la scienza assume la forma di un linguaggio che parla di un universo di oggetti. La configurazione della scienza è caratterizzata da quattro peculiarità: a) è realistica, giacché fa costante riferimento alla realtà; b) è relativa, giacché costituisce il proprio oggetto; c) è rigorosa, giacché ha una valenza che è sia logica sia linguistica; d) è responsabile, giacché si pone il problema etico delle conseguenze che da essa  scaturiscono. Per Agazzi, la filosofia non deve però limitarsi a fare queste riflessioni sulla scienza: deve anche operare un’incessante “ricerca del fondamento”, sia attraverso la critica dello scientismo e dell’ideologismo, sia attraverso la proposta di quello che Agazzi chiama un “uso costruttivo della ragione: quello che si avvale dell’argomentazione, quello che cerca di comprendere e, al massimo, di persuadere” (I compiti della ragione).

 

 

 

 


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