SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE

 DI L. PIRANDELLO

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SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE

 

"Sei personaggi in cerca d'autore"

      IL POSTO DELLA VICENDA:

Tutto si svolge in una sala di un teatro chiuso al pubblico, dove gli attori, con il capocomico, si apprestano a provare le scene degli spettacoli (almeno fino all’arrivo dei sei Personaggi).

TEMPO:

 Non sono presenti date che permettono di risalire direttamente al periodo storico in cui è collocata la vicenda.

Tuttavia dai comportamenti dei personaggi e da alcune citazioni (il ballo “Prends garde ... Tchou-Thin-Tchou" di Dave Stamper ridotto a Fox-trot o One-Step lento da Francis Salabert) si capisce, però, che la vicenda è ambientata attorno agli anni 20 del ‘900.

La storia si svolge nell’arco di una giornata.

I PERSONAGGI:

 

 IL DIRETTORE CAPOCOMICO: dirige il “Gioco delle parti” di Pirandello.Gli attori lo rispettano, data la sua importanza ed il suo carattere, che risulta duro, forte e deciso. Del personaggio non è fornita una descrizione fisica precisa. Pirandello lo definisce un uomo <<col cappello duro in capo, il bastone sotto il braccio e un grosso sigaro in bocca>>. Con l’arrivo dei sei personaggi e nella loro vicenda egli vede la possibilità di diventare autore senza fatica, trascrivendo il dramma interessante che vive in loro

 

 IL PADRE: insieme alla Figliastra è, forse, il più loquace dei sei personaggi. Esprime al Capocomico concetti sull’arte e sul “verosimile”.

 

LA MADRE: è di carattere debole. Ella assiste ai dialoghi degli altri personaggi, vicino al Giovinetto ed alla Bambina, esprimendosi di rado e brevemente. Poco dopo il suo arrivo in teatro sviene e, una volta ripresa, resta sempre in un angolo. Da quell’angolo si muoverà solo per “vivere” la sua parte (corre a separare il Padre dalla Figliastra per evitare l’incesto e per imprecare contro l’odiata ingannatrice, Madama Pace)

 

IL FIGLIO: non ama parlare (come la Madre) e resta in disparte fino al momento in cui narra il suo dramma. Intuisce la vergogna subita dal Padre e per questo disprezza, particolarmente, la Figliastra. L’orgoglio di figlio legittimo lo porta a sentirsi superiore ai tre figli illegittimi ed a disprezzarli apertamente

 

LA FIGLIASTRA, IL GIOVINETTO E LA BAMBINA: i tre personaggi sono presentati insieme, in un’unica descrizione poiché la Figliastra prova particolari sentimenti per il fratellino e la sorellina; hanno, inoltre, una caratteristica comune: sono figli del segretario del Padre, quindi, non legittimi come il Figlio.

 

MADAMA PACE: è un personaggio negativo, appare nella sala in occasione della rappresentazione dell’incontro, nel bordello, tra il Padre e la Figliastra.Ella è evocata dai Personaggi in un ambiente a lei familiare, ricostruito sul palcoscenico. La Madre non può sopportare la sua presenza e vorrebbe colpirla ma, trattenuta, impreca contro di lei.

      RIASSUNTO:

 Sul palco di un teatro, durante alcune prove, si presentarono, inaspettatamente, sei personaggi con il bisogno di trovare chi rappresentasse la loro storia. La storia dei personaggi “piombati” in teatro, interessò molto il direttore: dal matrimonio tra il Padre e la Madre, nacque il Figlio, che fu affidato ad una persona, lontano dalla famiglia, per farlo crescere in buona salute. Di questo, però, il Figlio ne soffrì, facendo maturare in lui un carattere scontroso. Durante la crescita lontana del Figlio, il Padre e la Madre si separarono: la donna s’innamorò del suo segretario; il padre favorì l’unione dei due, rinunciando, così, alla Moglie.

I due amanti si trasferirono in un’altra città e dalla loro unione nacquero tre figli: la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina; l’uomo, poco dopo morì, lasciando la famiglia in una crisi economica. La Moglie fu, così, costretta a tornare nella vecchia città, per trovare lavoro: la “sartoria” di Madama Pace, che si rivelò, poi, essere una casa d’appuntamenti.

La Figliastra iniziò a prostituirsi, poiché attirata in questo giro.

Nel frattempo, il Padre, bisognoso di sfogare le sue voglie sessuali, si recò alla “sartoria”, dove incontrò, a sua insaputa, la Figliastra. L’incesto, fortunatamente, fu evitato dalla Moglie. L’uomo, preso da un senso di vergogna e, venuto a conoscenza delle condizioni della Moglie, le propose di andare a vivere da lui, ma, il Figlio non accettò di buon grado, questi tre figli illegittimi.

Un giorno, per “fuggire” da un discorso con la madre, il Figlio andò in giardino e, dopo aver assistito all’improvvisa morte della bambina (annegò nella vasca), dopo aver estratto la pistola dalla tasca, si sparò.

I sei personaggi furono licenziati dal Capocomico, poiché perse la pazienza; gli attori, furono riconvocati in serata per la continuazione delle prove.

 

 

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