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CRUDELE CONDANNA

Uccello smarrito che scruti dal tetto
la mesta campagna truccata di bianco
nel cuor tuo non c'è odio
perché sai che dell'allegra stagione il momento verrà
intriso di luci e sonori richiami.
Lui vorrebbe essere come te, senza catene,
pronto a sperar per la libertà
ma ,al filo della spada,si consuma in mura di ferro.
Non serve a pentirsi :
l'aspetta con il boia la pena capitale.
Uccello smarrito, lui è nell'agguato della vipera,
corre invano a ritroso nel tempo
a cancellare gli errori fatali
in attesa della buonanotte della legge.
Ma tra una pioggia di lacrime versate in un angolo
non c'è spazio per i semi di una nuova luce.



BALDO BRUNO


 

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