POLITICA DI MACHIAVELLI


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POLITICA DI MACHIAVELLI

Per Machiavelli ci voleva uno stato assoluto con un forte sovrano con grandi capacità psicologiche ed intellettive. L'uomo per lui è incapace di evoluzioni e di cambiamenti sempre soggetto ai medesimi istinti , ma al di sopra degli uomini comuni si elevano eccezionali figure di uomini superiori capaci di plasmare la massa.Questi uomini solamente potevano essere politici e sovrani.
Uno dei loro compiti era quello di conoscere gli uomini e saper utilizzare tutte le proprie virtù(doti psicologiche ed intellettive).L'unica cosa che può opporsi alla virtù del sovrano è la "fortuna", che non è il fato che regola i destini degli uomini ma è la forza di tutto ciò che sfugge al suo dominio.Per lui la fortuna era arbitra al 50% delle nostre azioni e quindi la virtù poteva eliminarne gli effetti(Es. Se gli uomini riescono a costruire argini potenti,possono limitre i danni di un fiume in piena dopo un'alluvione. Per Machiavelli tutto ciò che il sovrano fa per conservare e rafforzare lo Stato, è lecito anche se lontano dalla morale; quindi distingue politica e morale (il fine giustifica i mezzi). Il sovrano ha due modi per combattere :le leggi e la forza ( propria delle bestie); ma il primo non è sempre sufficiente e , pertanto, un buon sovrano deve saper usare l'uomo e la bestia (le arti umani e le ferine ).

Per "Machiavellismo" oggi s'intende il saper usare l'inganno, la perfidia e l'astuzia politica.Altri elementi dell'ottimo sovrano sono:
- la necessità di diffidare degli altri e degli aiuti, sempre interessati ;
- la capacità di non lasciarsi guidare dai sentimentalismi(politica e moralità distinte).

OPERA :  IL PRINCIPE


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