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POESIE DI NAZIM HIKMET



Che sta facendo adesso

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? Per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse...chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perchè tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento? 





AMO IN TE

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione





NAZIM HIKMET

IL PIÙ BELLO 

Il più bello dei mari 
è quello che non navigammo. 
Il più bello dei nostri figli 
non è ancora cresciuto. 
I più belli dei nostri giorni 
non li abbiamo ancora vissuti. 
E quello 
che vorrei dirti di più bello 
non te l'ho ancora detto. 


***


Anima mia 
Nazim Hikmet 

Anima mia 
chiudi gli occhi 
piano piano 
e come s’affonda nell’acqua 
immergiti nel sonno 
nuda e vestita di bianco 
il più bello dei sogni 
ti accoglierà 

anima mia 
chiudi gli occhi 
piano piano 
abbandonati come nell’arco delle mie braccia 
nel tuo sonno non dimenticarmi 
chiudi gli occhi pian piano 
i tuoi occhi marroni 
dove brucia una fiamma verde 
anima mia. 


***

Sei la mia schiavitù (1949) 

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà 
sei la mia carne che brucia 
come la nuda carne delle notti d'estate 
sei la mia patria 
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi 
tu, alta e vittoriosa 
sei la mia nostalgia 
di saperti inaccessibile 
nel momento stesso 
in cui ti afferro 


***

I TUOI OCCHI...I TUOI OCCHI...I TUOI OCCHI... 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
che tu venga all'ospedale o in prigione 
nei tuoi occhi porti sempre il sole. 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
questa fine di maggio, dalle parti d'Antalya, 
sono così, le spighe, di primo mattino; 

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
quante volte hanno pianto davanti a me 
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi, 
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo 
ma non un giorno ha perso il loro sole; 

i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
che s'illanguidiscono un poco, i tuoi occhi 
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti: 
allora saprò far echeggiare il mondo 
del mio amore. 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
così sono d'autunno i castagneti di Bursa 
le foglie dopo la pioggia 
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul. 

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi 
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno 
che gli uomini si guarderanno l'un l'altro 
fraternamente 
con i tuoi occhi, amor mio, 
si guarderanno con i tuoi occhi. 

***