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POESIE DI PUSKIN



Di voi mi innamorai (1829)

Di voi mi innamorai, e questo amore puro
nell’alma mia ancor si potrebbe ridestare;
scordatemi, non vi inquieterò, lo giuro,
non voglio niente che vi possa rattristare.
Tacevo, senza speme, infatuato,
ero geloso, ero timido e soffrivo,
il mio amore fu sì tenero e ignorato:
Iddio vi faccia amare come vi ho amato io







PUSKIN

Ricordo il magico istante: 
Davanti m'eri apparsa tu, 
Come fuggevole visione, 
Genio di limpida beltà. 

Nei disperati miei tormenti, 
Nel chiasso delle vanità, 
Tenera udivo la tua voce, 
Sognavo i cari lineamenti. 

Anni trascorsero. Bufere 
Gli antichi sogni poi travolsero, 
Scordai la tenera tua voce, 
I tuoi sublimi lineamenti. 

E in silenzio passavo i giorni 
Recluso nel vuoto grigiore, 
Senza più fede e ispirazione, 
Senza lacrime, ne' vita e amore. 

Tornata è l'anima al risveglio: 
E ancora mi sei apparsa tu, 
Come fuggevole visione, 
Genio di limpida beltà. 

E nell'ebbrezza batte il cuore 
E tutto in me risorge già - 
E la fede e l'ispirazione 
E la vita e lacrime e amore. 

***
TI AMAI 

Ti amai, anche se forse 
ancora non è spento del 
tutto l'amore. 
Ma se per te non è più tormento 
voglio che nulla ti addolori. 
Senza speranza, geloso, 
ti ho amata nel silenzio e soffrivo, 
teneramente ti ho amata come 
-Dio voglia- un altro possa amarti. 

***

"Io vi ho amata: e ancora forse l'amore 
Nell'anima del tutto non ho spento; 
Ma che esso non sia per voi tormento; 
Non voglio che alcunche' vi dia tristezza. 
Io vi ho amata in silenzio, senza speranza, 
Di timidezza soffrendo, di gelosia; 
io vi ho amata davvero, e cosi' teneramente 
Come Dio vi conceda d'essere amata da un altro." 

***