Pietro Baratta, poeta salernitano, ha vissuto la sua
infanzia a Salerno; ove è nato;trasferitosi a Cava
de' Tirreni ha proseguito i suoi studi specializzandosi
nel ramo tecnico-commerciale. Ha coltivato fin
dall'adolescenza la passione per la musica e la poesia,
dilettandosi a suonare con vari gruppi musicali e
scrivendo anche testi per canzoni. Ha partecipato a
diverse rassegne canore, tra le quali ricordiamo il
"Tirreno Festival". Porta avanti un discorso, iniziato
già all'età di sedici anni, il cui tema principale è l'amore.
Ha musicato le sue poesie, grazie anche alla
collaborazione di suoi amici, con i quali ha organizzato
vari recital nell'ambito locale.
Fatidico in seguito l'incontro con Giuseppe Ippolito,
cantante salernitano, con il quale collabora
come autore di Testi di alcuni suoi brani musicali,
formando anche una performance lirico-musicale.
Egli crede nell'amore vero, inteso come puro
sentimento che nasce dal profondo di se
stesso e cresce insieme ad un altro amore che
ha aperto il cuore per ricevere e regalare tanto bene;
affinché il verosentimento nella gente che
vi è intorno non possa mai morire, lo si deve coltivare
con tanta sincerità, piena fiducia,
ed il massimo rispetto per gli altri
che come lui sentono di credere
nei valori essenziali della vita, a volte nascosti
nell'animo umano, ma che al momento opportuno
fuoriescono per regalare emozioni, brividi e,
innanzitutto, tanta voglia di vivere. In questi ultimi
anni si è imposto all'attenzione della critica,
con la raccolta di liriche “Inno all’Amore”,
partecipando a diversi concorsi letterari, insieme
a tanti altri autori, riportando premi
e lusinghiere segnalazioni da parte della critica.
Fra questi il Premio dell'A.S. Mez. ONLUS -
Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno; la III
Edizione del Premio Letterario "Noi e gli altri";
la IX Edizione del Concorso
nazionale "L'Areopago Letterario"; la III
Edizione del Premio Artistico-
Letterario "Liccardi".