LUIGI PULCI: PROLOGO DE IL MORGANTE

LUIGI PULCI


HOME PAGE    DIDATTICA SCUOLA    POESIE 200-900    COMMENTI POESIE FAMOSE    LETTERATURA

 

 

 

PROLOGO DE IL MORGANTE

( Poema epico-cavalleresco in ottava rima)

 

1 In principio era il Verbo appresso a Dio,
ed era Iddio il Verbo e ’l Verbo Lui:
questo era nel principio, al parer mio,
e nulla si può far sanza Costui.
Però, giusto Signor benigno e pio,
mandami solo un degli angel tui,
che m’accompagni e rechimi a memoria
una famosa, antica e degna storia.

2 E tu, Vergine, figlia e madre e sposa
di quel Signor che ti dètte la chiave
del Cielo e dell’abisso e d’ogni cosa
quel dì che Gabriel tuo ti disse «Ave»,
perché tu se’ de’ tuoi servi pietosa,
con dolce rime e stil grato e soave
aiuta i versi miei benignamente
e ’nsino al fine allumina la mente.

3 Era nel tempo quando Filomena
con la sorella si lamenta e plora,
ché si ricorda di sua antica pena,
e pe’ boschetti le ninfe innamora,
e Febo il carro temperato mena,
ché ’l suo Fetonte l’ammaestra ancora,
ed appariva appunto all’orizonte,
tal che Titon si graffiava la fronte,

4 quand’io varai la mia barchetta prima
per obedir chi sempre obedir debbe
la mente, e faticarsi in prosa e in rima,
e del mio Carlo imperador m’increbbe;
ché so quanti la penna ha posti in cima,
che tutti la sua gloria prevarrebbe:
è stata questa istoria, a quel ch’io veggio,
di Carlo, male intesa e scritta peggio.

 

 

In particolare la prima strofa riecheggia l'invocazione agli dei ( i classici) a Dio ( di Dante) di rigore in ogni poema. Anche lui quindi invoca Dio che è Verbo( così comincia la Bibbia )ma soprattutto gli chiede di inviargli un angelo che faccia il lavoro al posto suo.
Nella seconda strofa  il Pulci prende l'avvio dall'imitazione della famosa preghiera di S.Bernardo alla Vergine a cui Dio ha dato il potere di comandare dappertutto quando l'arcangelo Gabriele le annunciò la maternità, a lei chiede di illuminare la mente come sempre fa dante.
Nella terza strofa c’è il riferimento ad Ovidio con la storia di Filomena violentata dal cognato Tereo e vendicata dalla sorella Procne .Gli dei trasformarono le donne in usignolo e rondine. Nella Circonlocuzione, che indica la primavera, il Pulci si sforza di elevare il testo con un linguaggio complesso.Il poeta informa sulla stagione in cui a iniziato a scrivere l’opera e dichiara che tratterà le imprese di C. Magno.
IV strofa: Con la barchetta della sua poesia(riferimento dantesco) vuole alludere all’impresa letteraria che sta per iniziare per accontentare Lucrezia Tornabuoni, moglie di Cosimo dei Medici, e madre di Lorenzo, che avrebbe appunto commissionato il poema; gli è dispiaciuto che la storia di Carlo imperatore sia stata raccontata così male da tanti scrittori, perciò ha deciso di scriverla lui.



Classifica di siti - Iscrivete il vostro!