S.PENNA :  FINESTRA

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FINESTRA

 

Finestra

di S. Penna

E' caduta ogni pena. Adesso piove
tranquillamente sull'eterna vita.
Là sotto la rimessa, al suo motore,
è - di lontano - un piccolo operaio.
Dal chiuso libro adesso approdo a quella
vita lontana. Ma qual è la vera
non so.
E non lo dice il nuovo sole.

 

E’ un piccolo quadretto naturale che ognuno può cogliere dalla sua finestra; e Penna si sofferma su realtà del tutto quotidiane colte quasi per caso, la pioggia e il lavoro di un operaio. Ma c’à un’ansia segreta in quell’attenzione : la si coglie già nell’accenno iniziale a una non meglio identificata pena e a una vita che scorre e si ripete come eterna.Ciò che il poeta si chiede è appunto quale sia la vera vita : se quella che esprime nei suoi gesti l’operaio oppure quella che egli indaga attraverso le pagine dei libri.Ma la risposta non la si conosce: è nella vita stessa, nell’accettare lo scorrere che ora, dopo la pioggia, porta il nuovo sole.

 

La prima strofa è descrittiva : Penna osserva la pioggia ed osserva il lavoro di un operaio; la pioggia cade sull’eterna vita e rappresenta simbolicamente la fine di un dolore che provoca pena al poeta.Nella seconda chiarisce il valore simbolico dell’operaio. Fa un confronto tra se stesso, uomo di lettere, e il personaggio che vede dalla finestra. La vita del poeta è legata ai libri, è chiusa nei libri ; quella dell’operaio sembra più serena , almeno da lontano, più legata alla realtà concreta.Ma il poeta dice che non sa qual è la vera vita , né il sole che torna a splendere, dopo la pioggia, gli offre una risposta.

 

Stile : il poeta evita analogie e metafore e si affida ad un simbolismo più semplice e tradizionale.

 

 

 




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