M.LUZI :  Croce di Sentieri

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Poesia di Mario Luzi









Croce di Sentieri
















Sfuma l'acqua precipite i pendii,
più le siepi non ronzano e le more
si coprono di bruma. Tu devii
dalla tua ombra, a poco a poco è sera.

Vaghe, più vaghe errano dietro un velo

di polvere le vespe, i cani ansanti

e le viottole: l'aria intorno al melo
s'annebbia, un breve spirito trascorre.

I ruscelli profumano di miele
e di menta svanita sotto i ponti
minuscoli ove passi insieme al sole
ed ai lenti colori della vita.

Dietro i tuoi quieti passi che mi lasciano
qua seduto sull'argine nel bianco
splendore della polvere, che fugge,
che si stacca per sempre dal mio fianco?

La voce dei pastori nelle gole
dei monti si raggela, dalla selva
esce fumo e si tinge di viola,
le mie vesti si velano di brina.

 

Metro : cinque quartine di endecasillabi

 

La poesia presenta immagini di paesaggio per evidenziare l’essenza spirituale dell’universo. Malinconia e incertezza, i sentimenti dominanti nell’animo del poeta, si rispecchiano in un paesaggio dai colori sfumati, nel quale l’acqua e la polvere, la luce e le ombre si confondono e si sovrappongono a creare una scena di grande suggestione, che la sera imminente e una presenza misteriosa accendono di inquietudine. Egli dice addio al giorno e alla persona amata. Questo distacco addolora il poeta , che si è allontanato da ciò che amava, ma tuttavia riesce ad esprimere con pacatezza i propri sentimenti. La “croce di sentieri” del titolo,  sta ad evidenziare un bivio in cui i due protagonisti prenderanno strade diverse.

 

Figure:

allitterazioni e frequenti enjambements




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