Quasimodo : ANTICO INVERNO

Quasimodo : ANTICO INVERNO

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ANTICO INVERNO

 

Antico inverno

 

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.

Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole.
Un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino.

S. Quasimodo

 A un antico inverno è dedicata una poesia di  Quasimodo (1901-1968), Nobel per la letteratura 1959. In quest’inverno descritto da Quasimodo con dieci versi molto significativi  troviamo “un po’ di sole”, “la nebbia” e “noi fatti d’aria al mattino”. In effetti è esperienza comune che camminare durante le mattine d’inverno, ci fa diventare come aria, frizzanti per rigore e vaporosi per il respiro.

Inverno : tempo di neve e di freddi paesaggi illuminati dalla luce di un sole scialbo.Ma dal gelo emerge calda e rassicurante, un’immagine femminile alla quale la memoria del poeta ritorna con la speranza di rivivere l’incanto del passato e forse di sentirsi ancora felice, lieve e trasparente come l’aria.

Nel ricordo il poeta scopre  la forza del desiderio che gli fa pensare alle mani della sua donna amata, luminose nel gioco di luci ed ombre creato dalla fiamma, forse quella di un camino.

 

Metro : due strofe di versi liberi

 

RETORICA : verso 6  “di neve”  analogia

 



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