LUZI :  Oscillano le fronde, il cielo invoca

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Luzi Mario

 Oscillano le fronde, il cielo invoca


Oscillano le fronde, il cielo invoca
la luna. Un desiderio vivo spira
dall'ombra costellata, l'aria giuoca
sul prato. Quale presenza s'aggira?

Un respiro sensibile fra gli alberi
è passato, una vaga essenza esplosa
volge intorno ai capelli carezzevole,
nel portico una musa riposa.

Ah questa oscura gioia t'è dovuta,
il segreto ti fa più viva, il vento
desto bel rovo sei, sei tu venuta
sull'erba in questo lucido fermento.

Hai varcato la siepe d'avvenire,
sei penetrata qui dove la lucciola
vola rapida a accendersi e sparire,
sfiora i bersò e lascia intatta la tenebra.

Commento


Vi è il desiderio, nel cielo scuro illuminato dalle stelle, del poeta di vedere materializzata la donna amata  sull`onda del sospiro del vento. L`ansia  diventa forte  in questo momento per poi sciogliersi in gioia di vita . Luzi avverte la fantastica apparizione delle donna come un’aura che muove i capelli. Già annunciata dal movimento  delle fronde, da un leve respiro tra gli alberi,  dallo spirare del vento, la misteriosa apparizione della donna si rivela con certezza .Come il vento supera le siepi , così la donna ha superato il confine che separa il presente dal futuro  aprendo  al poeta una nuova speranza per l’avvenire.

 

 




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