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G.CARDUCCI: IL COMUNE RUSTICO

G.CARDUCCI: IL COMUNE RUSTICO


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IL COMUNE RUSTICO

 

1.       O che tra faggi e abeti erma su i campi

2.       Smeraldini la fredda ombra si stampi

3.       Al sole del mattin puro e leggero,

4.       O che foscheggi immobile nel giorno

5.       Morente su le sparse ville intorno

6.       A la chiesa che prega o al cimitero

7.       Che tace, o noci de la Carnia, addio!

8.       Erra tra i vostri rami il pensier mio 

9.       Sognando l'ombre d'un tempo che fu. 

10.   Non paure di morti ed in congreghe

11.   Diavoli goffi con bizzarre streghe,

12.   Ma del comun la rustica virt˙

13.   Accampata a l'opaca ampia frescura

14.   Veggo ne la stagion de la pastura

15.   Dopo la messa il giorno de la festa. 

16.   Il consol dice, e poste ha pria le mani

17.   Sopra i santi segnacoli cristiani:

18.   "Ecco, io parto fra voi quella foresta

19.   D'abeti e pini ove al confin nereggia.

20.   E voi trarrete la mugghiante greggia

21.   E la belante a quelle cime lÓ. 

22.   E voi, se l'unno o se lo slavo invade,

23.   Eccovi, o figli, l'aste, ecco le spade,

24.   Morrete per la nostra libertÓ".

25.   Un fremito d'orgoglio empieva i petti,

26.   Ergea le bionde teste; e de gli eletti

27.   In su le fronti il sol grande feriva.

28.   Ma le donne piangenti sotto i veli 

29.   Invocavan la madre alma de' cieli. 

30.   Con la man tesa il console seguiva:

31.   "Questo, al nome di Cristo e di Maria, 

32.   Ordino e voglio che nel popol sia".

33.   A man levata il popol dicea, "SÝ". 

34.   E le rosse giovenche di su 'l prato 

35.   Vedean passare il piccolo senato,

36.   Brillando su gli abeti il mezzodÝ. 

 

 

Tema: E' la rievocazione di un comune medievale, ma si tratta di una rievocazione pi¨ interiore che naturalistica. Nell'atto di lasciare un paesaggio caro della Carnia (Friuli), il Carducci saluta quei luoghi e rievoca le lontane stagioni del Medioevo, quando, sotto i noci della Carnia, si adunavano gli uomini dei primi comuni rurali e gettavano le basi dei loro ordinamenti. Il comune rustico celebra la formazione spontanea di quei primi nuclei di vita civile (un esempio di democrazia diretta) in mezzo alla barbarie. Paesaggio di tipo storico. Per Carducci solo nel passato si rinviene il bello. Egli Ŕ in perenne polemica col presente in cui vive. Egli fa ritorno al Medioevo, in particolare alla lotta dei comuni contro l'Impero, epoca in cui l'Italia ha scritto una gloriosa pagina di storia. Non si tratta del Medio Evo tenebroso caro al Romanticismo ma una scena di vita civile del piccolo comune montano, la popolazione del villaggio che si riunisce dopo la messa per prendere decisioni fondamentali per la collettivitÓ. Il paesaggio Ŕ dominato dal sole, che riflette una concezione, appunto, solare della vita, chiara energica luminosa. Carducci, deluso dai problemi del presente ricerca nel passato i grandi valori, i grandi ideali.



 


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