JACOPO DA LENTINI


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Amore è uno desio che ven da’ core

Amor è un desio che ven da core
Per abbondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l'amore
e lo core li dà nutricamento.
 
    Ben è alcuna fiata om amatore
Senza vedere so 'namoramento,
ma quell'amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento:
 
     che li occhi rappresentan a lo core
d'onni cosa veden bono e rio,
com'è formata naturalmente;
 
      e lo cor, che di zo è concepitore,
imagina, e li piace quel desio:
e questo amore regna fra la gente.

 

 

La poesia di Jacopo da Lentini, un sonetto, fa parte di una " tenzone " poetica, cioè di uno scambio di Sonetti fra Jacopo Mostacci, Pier della Vigna e Giaomo Lentini sul tema dell'amore. Mostacci aveva chiesto il parere degli altri sull’amore. Jacopo ritiene che l'amore è la passione che nasce dalla vista della donna desiderata e che si nutre dell' immaginazione dell'uomo.

Il piacere della persona amata proviene dal cuore. Tuttavia, quel che per prima genera la passione è lo sguardo, il vedere la persona amata appunto : "e li occhi in prima generan l'amore". In un secondo moneto l'amore arriva al cuore: " e lo core li dà nutricamento.

 

 

L'amore è un desiderio che viene dal cuore, per una sovrabondanza di piaceri, e gli occhi prima generano l'amore e il cuore gli dà nutrimento.
E' vero che c'è qualche volte qualche innamorato che non ha visto l'oggetto del suo amore.
ma quell'amore che stringe con furore nasce dalla visione della donna amata.
Gli occhi dimostrano al cuore le qualità buone e cattive di ogni cosa che vedono, così com'è in natura.
E il cuore che accoglie ciò, immagina e gli piace il desiderio che ne scaturisce.
E' questo l'amore che regna tra gli uomini.


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