JACOPO DA LENTINI


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Meravigliosamente

Meravigliosa-mente
un amor mi distringe,
e mi tene ad ogn'ora.
Com'om, che pone mente
in altro exemplo pinge
la simile pintura,
così, bella, facc'eo,
che 'nfra lo core meo
porto la tua figura.

 

In cor par ch'eo vi porti,
pinta come parete,
e non pare difore.
O Deo, co' mi par forte
non so se lo sapete,
con' v'amo di bon core;
ch'eo son sì vergognoso
ca pur vi guardo ascoso,
e non vi mostro amore.

 

Avendo gran disio,
dipinsi una pintura,
bella, voi simigliante,
e quando voi non vio
guardo 'n quella figura,
e par ch'eo v'aggia davante;
come quello che crede
salvarsi per sua fede,
ancor non veggia inante.

 

Al cor m'arde una doglia,
com' om che ten lo foco
a lo suo seno ascoso,
e quanto più lo 'nvoglia,
allora arde più loco,
non pò star incluso:
similemente eo ardo,
quando pass'e non guardo
a voi, vis' amoroso.

 

S'eo guardo, quando passo,
inver' voi no mi giro,
bella, per risguardare;
andando, ad ogni passo
getto un gran sospiro
ca facemi ancosciare;
e certo bene ancoscio,
c'a pena mi conoscio,
tanto bella mi pare.

 

Assai v'aggio laudato,
madonna, in tutte parti,
di bellezze c'avete.
Non so se v'è contato
ch'eo lo faccia per arti,
che voi pur v'ascondete:
sacciatelo per singa
zo ch'eo no dico a linga,
quando voi mi vedite.

 

Canzonetta novella,
va' canta nuova cosa;
lèvati da maitino
davanti a la più bella,

fiore d'ogn'amorosa,
bionda più c'auro fino:
”Lo vostro amor, ch'è caro,
donatelo al Notaro
ch'è nato da Lentino”

 

 

E’ la poesia in cui Jacopo da Lentini rielabora tematiche della poesia provenzale però ravvivandoli con la sincerità dei sentimenti e con la semplicità  delle immagini. Così facendo imprime alla poesia una freschezza e una grazia memorabili. Il poeta dice alla sua amata  la straordinaria esperienza psicologica del suo amore, accennando alla sua bellezza che diventa per lui oggetto di pura contemplazione interiore.

Jacopo da Lentini sinceramente ammette che il suo amore tanto più si ravviva quanto più, per timidezza, lo tiene segreto e nascosto. Stesso effetto ottiene quando si trova a passare vicino a lei senza osare nemmeno guardarla; così il fuoco della passione arriva a d essere possente e si ravviva proprio perché chi ama lo avvolge e lo tiene nascosto. Dopo aver proclamato la genuinità e la sincerità dei suoi sentimenti Jacopo invia alla donna la preghiera di fargli dono del suo amore.

 

La canzone è formata da tre parti :

 Nella prima (vv. 1-45) il poeta svolge il motivo della contemplazione interiore dell'immagine della donna amata, del momento magico iniziale, quando la bellezza di lei gli appare come un miracolo, suscitandogli nell'animo una sorta di stupefazione, come se si trovasse di fronte a un essere divino. Alla gioia della contemplazione si alterna poi il dolore, la pena di non riuscire ad esprimere, per timidezza e pudore, il proprio sentimento di ammirazione e di dolcezza, e di doverlo perciò tenere segreto e nascosto quando egli le passa accanto e non osa guardarla.

 

 

Nella replicazione  il poeta ribadisce il concetto precedente sottolineando l'immagine della donna amata impressa nel cuore; poi introduce il motivo della segretezza del suo amore: egli è tanto timido da guardarla soltanto di nascosto e fingere di essere indifferente verso di lei:

 

 

Nella seconda parte (vv. 46-54) il poeta professa la sincerità del suo sentimento d'amore contro le insinuazioni dei calunniatori.

 

 

Nella terza parte (VV. 55-63), costituita dal “congedo”, il poeta rivolge alla donna amata una preghiera franca, aperta, decisa, affinché gli faccia dono del suo caro amore.

 

 

In modo  meraviglioso un amore mi avvince  e mi possiede in ogni momento. Come un pittore che tiene la mente rivolta ad un oggetto ,  e ne dipinge la figura in modo conforme ad esso, così, o bella donna, faccio io, che nel mio cuore conservo la tua immagine.



Pare che io vi porti dentro di me dipinta , proprio come realmente siete, e all’esterno non si nota nulla. Non so se lo sapete come io vi amo di tutto cuore , perché io sono così timido che vi guardo sempre di nascosto e non vi manifesto il mio amore.

Vi ho sempre pensato e vantatola vostra bellezza, o madonna, dovunque io sia stato . Non so se vi è stato detto che io faccio ciò per finzione , poiché voi sempre vi porgete a me. Sappiatelo per altri modi quello che io non riesco a dire con la lingua, quando mi vedrete.

Vai, o canzonetta nuova, e canta una cosa innovativa .  Presentati di buon mattino davanti alla donna più bella fra le donne degne di essere amate,  più bionda dell’oro puro .


Dentro di me tengo un’immagine di voi. E quando non vi vedo, guardo in quella figura, e mi sembra che io vi abbia davanti ; come colui che crede di salvarsi per fede, sebbene non veda davanti Dio.

Nel cuore mi fa soffrire un forte dolore; come uno che tiene il fuoco dentro , e quanto più lo avvolge  allora nel suo cuore esso più arde : così io mi sento ardere quando posso e non rivolgo a voi lo sguardo , o viso degno di amore.

Se anche guardo verso di voi, non mi giro, o bella, per tornare a guardarvi una seconda volta. Camminando, ad ogni passo getto un gran sospiro ansimante; soffro, e non capisco più niente di fronte alla tua bellezza.


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