PETRARCA:"Quanto più mi avvicino al giorno estremo"

PETRARCA :Quanto più mi avvicino al giorno estremo 

"Quanto più mi avvicino al giorno estremo"

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"Quanto più mi avvicino al giorno estremo"


 

"Quanto più mi avvicino al giorno estremo"

Quanto piú m'avicino al giorno extremo
che l'umana miseria suol far breve,
piú veggio il tempo andar veloce et leve,
e 'l mio di lui sperar fallace et scemo.
I' dico a' miei pensier': Non molto andremo
d'amor parlando omai, ché 'l duro et greve
terreno incarco come frescha neve
si va struggendo; onde noi pace avremo:
perché co llui cadrà quella speranza
che ne fe' vaneggiar sí lungamente,
e 'l riso e 'l pianto, et la paura et l'ira;
sí vedrem chiaro poi come sovente
per le cose dubbiose altri s'avanza,
et come spesso indarno si sospira.

 

SPIEGAZIONE

Questo sonetto mette in evidenza lo stato d'animo del Petrarca, che fa della sua vita un esame " Il tempo fugge veloce e con lui si dileguano le speranze ingannevoli ed effimere"


 L’autore  con schiettezza fa una sua riflessione sulla morte  evidenziando nei versi l'andamento della vita che va avanti inesorabilmente e la nullità dei beni terreni, che un domani saranno lasciati.

Petrarca dice che, quando si avvicinerà il giorno fatale della morte, si renderà conto dell ’inutilità del tempo, nel quale non si può riporre speranza. Nel sonetto Petrarca arriva ad un colloquio con se stesso: riflette e afferma che il corpo,prima o poi ,si scioglie come  la neve , però  almeno ci permetterà di ritrovare la pace sempre cercata in vita.
Con il corpo cadrà quella speranza (Laura) che gli porta il fuoco nella mente, e con l’annullamento dei sensi conseguenti alla morte del corpo, scompaiono  tutte le emozioni come la gloria, il riso, il pianto, la paura e la rabbia.
Quando invecchieremo, si capirà bene allora il senso della vita : l'uomo si renderà conto che non serve a correre inutilmente dietro le cose incerte ed ai beni frivoli.
I versi del sonetto hanno un tono colloquiale e Petrarca  evidenzia due realtà entrambe negative: la misera condizione umana ed il giorno estremo, cioè la morte.
L'idea della morte in Petrarca si manifesta continuamente, ma non scaturisce  come avviene nella norma dalla vecchiaia perchè è presente anche in gioventù .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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