PASCOLI : ORFANO

PASCOLI :   ORFANO

HOME PAGE
POESIA E NARRATIVA
COMMENTI POESIE SCONOSCIUTE
COMMENTI POESIE SCONOSCIUTE
COMMENTI
POESIE POETI FAMOSI

ORFANO
 

ORFANO

 

Lenta la neve, fiocca, fiocca, fiocca,
senti: una zana dondola pian piano.
Un bimbo piange, il piccol dito in bocca,
canta una vecchia, il mento sulla mano,

La vecchia canta: Intorno al tuo lettino
c'è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo s'addormenta.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.

 

ORFANO (=interpretativo)

PARAFRASI

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca. A Lentamente la neve cade.
Senti: una zana dondola piano piano. B Ascolta: una culla lentamente dondola.
Un bimbo piange, il piccolo dito in bocca; A un bambino piange e tiene il ditino in bocca;
Canta una vecchia, il mento sulla mano. B Anta un’anziana, poggia il mento sulla sua mano.

 

 

La vecchia canta: intorno al tuo lettino C Un’anziana canta: intorno alla tua culla
C’è rose e gigli, tutto un bel giardino. C C’è un bel giardino con rose e gigli.
Nei bel giardino il bimbo si addormenta D In questo giardino il bambino dorme tranquillo.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta. D La neve cadde lentamente.

ROSSO=chiasmo
VERDE=anafora

  1. Caratteristiche formali dominanti nella poesia:
    • Versi: 2 strofe composte da 8 versi endecasillabi.
    • Rime: il ritmo della poesia è sicuramente generato dalla costruzione delle rime, che si articolano in rime alternate nella prima strofa (AB AB) e baciate nella seconda (CC DD).

Ciò permette, a livello ritmico, la creazione di una sorta di “ninna nanna”, la quale evoca un luogo immaginario (un bel giardino) che ritroviamo anche nella poesia “Fides” in cui regnano i gigli, anch’essi ricorrenti in altre opere, come per esempio in quella intitolata “I gigli”.

· Timbro: sia per quanto riguarda il primo che l’ultimo verso, si può notare in entrambi dapprima la costruzione di un chiasmo (lenta la neve fiocca – la neve fiocca lenta) e successivamente di un’anafora (fiocca, fiocca, fiocca – lenta, lenta, lenta) che attribuisce un ritmo costante alla caduta della neve.

Questa costruzione dona un forte valore semantico a questi versi, poiché il ritmo così scandito sembra voglia concorrere a trasportare il lettore in un clima di pace e tranquillità, quasi a distogliere l’attenzione alla primaria impressione di tragicità che il titolo impone.

Inoltre tutta la poesia è basata prevalentemente su campi uditivi come per esempio il rumore della culla, il pianto del bimbo e la cantilena dell’anziana e non quindi visivi.

· Stile: in questa opera Giovanni Pascoli utilizza un registro linguistico molto semplice.
Infatti utilizza un lessico, la cui semplicità espressiva è forse l’elemento essenziale che permette al lettore di percepire ciò che l’autore mediante questa opera vuole farci comprendere.
L’autore pone però questa poesia su due livelli, costruendo in questo modo: un significato primario; e il significato secondario, in cui è custodita l’intenzione comunicativa del poeta.

· Figure retoriche: la sua avversione nei confronti del mondo esterno è riprodotta all’interno di “Orfano” dalla forte contrapposizione tra il dentro protettivo (cioè la casa) e il fuori, un deserto bianco ma freddo.

Tale contrapposizione è resa dalla particolare circolarità di questa poesia, la quale inizia e si chiude con la stessa immagine.

Per quanto riguarda le figure retoriche d’ordine in questa poesia Giovanni Pascoli inserisce un iperbato (canta una vecchia).

3. Intenzione comunicativa:

In questa opera il Pascoli vuole esprimere la tragedia e l’illusione che tutto sia bello per il bimbo, il quale però solo apparentemente è cullato da calorosi sentimenti materni. In realtà infatti quest’ultimo è orfano e quindi (secondo il Pascoli) la sua vita sarà solamente destinata ad essere una vita fredda e avara di sentimenti.

4. Problematiche affrontate:

i temi più ricorrenti sono sicuramente l’illusione, la solitudine, l’infelicità, la libertà e i ricordi del passato.

5. Collegamento con le altre poesie:

 Nella poesia “Orfano” vi sono numerose analogie, soprattutto riguardanti i contenuti, rispetto a tutte le altre poesie, sempre di Giovanni Pascoli.

Infatti rileggendo le poesie, che lo scorso anno abbiamo analizzato in classe, si può dire che il Pascoli attraverso la descrizione di un paesaggio naturale (come in L'ASSIUOLO ), di un evento climatico (come in Il tuono) oppure, come in questo caso, attraverso la descrizione di una situazione, cerca di esprimere la realtà del mondo esterno, che lo circonda ed in particolare il contrasto tra illusione e realtà che troviamo anche in FIDES.

Più precisamente cerca di descrivere, attraverso le sue poesie, i suoi sentimenti ed il suo pensiero nei confronti del mondo. Infatti la sua struttura poetica, la scelta del lessico da utilizzare e dei contenti delle sue opere, non mostrano di certo una situazione interiore del poeta positiva, anzi, mostrano l’esatto opposto.

 

 

 

 

 

 

 

 




Classifica di siti - Iscrivete il vostro!