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POESIE DI RABINDRANATH TAGORE





Parlami, amore mio! Dimmi a parole quello che hai cantato. La notte è buia. Le stelle si nascondono tra le nuvole. Il vento soffia tra le foglie. Scioglierò i miei capelli. Il mio mantello azzurro mi avvolgerà come la notte. Stringerò la tua testa al mio petto; nella dolce solitudine sospirerò sul tuo cuore. Socchiuderò i miei occhi e ascolterò. Non ti guarderò il viso. Quando le tue parole cesseranno, staremo fermi e in silenzio. Solo gli alberi bisbiglieranno nell'oscurità. La notte impallidirà. Spunterà l'aurora. Ci guarderemo negli occhi per l'ultima volta e andremo ognuno per la sua strada. Parlami, amore mio! Dimmi a parole quello che hai cantato. QUANDO MI PASSO’ ACCANTO… Tagore Quando mi passò accanto velocemente, l’orlo della sua veste mi sfiorò. Dall’isola sconosciuta d’un cuore venne improvviso un respiro caldo di primavera. Fu un tocco fugace che svanì in un momento, come il petalo di un fiore reciso trasportato nell’aria. Ma si fermò sul mio cuore come un sospiro del suo corpo, come un sussurro dell’anima. Lei è vicino al mio cuore Lei è vicino al mio cuore come fiore di campo alla terra: mi è dolce come è dolce il sonno per le stanche membra. Il mio amore per lei è la mia vita che scorre nella sua pienezza, come un fiume gonfio in autunno, fluente con sereno abbandono. I miei canti si confondono al mio amore, come il mormorio d'un ruscello, che canta con tutte le sue onde e tutte le sue correnti. Se possedessi il cielo con tutte le sue stelle, e il mondo con le sue infinite ricchezze, chiederei ancora di più; ma sarei pago dal più infimo cantuccio di questa terra, se lei fosse mia. TAGORE - Afferro le sue mani Afferro le sue mani e la stringo al mio petto. Tento di riempire le mie braccia della sua bellezza, di depredare con i baci il suo dolce sorriso, di bere i suoi bruni sguardi con i miei occhi. Ma dov'è? Chi può spremere l'azzurro dal cielo? Cerco di afferrare la bellezza; essa mi elude lasciando soltanto il corpo nelle mie mani. Stanco e frustrato mi ritraggo. Come può il corpo toccare il fiore che soltanto lo spirito riesce a sfiorare? Rimani davanti ai miei occhi Rimani davanti ai miei occhi, e lascia che il tuo sguardo infiammi i miei canti. Resta fra le tue stelle, e alla loro luce lascia ch'io accenda la mia adorazione. La terra rimane in attesa sul ciglio della strada del mondo; Rimani in piedi sul verde mantello ch'essa ha steso sul tuo cammino; e fa ch'io senta nei fiori di campo il prolungamento del mio saluto. Resta nella mia sera solitaria dove il mio cuore veglia da solo; e colma la coppa della sua solitudine, che sente in me l'infinità del tuo amore. SONNO - Nel tuo sonno, al limite dei sogni, aspetto guardando in silenzio il tuo viso, come la stella del mattino che appare per prima alla tua finestra. Con i miei occhi berrò il primo sorriso che, come un germoglio, sboccerà sulle tue labbra semiaperte. Il mio desiderio è solo questo. Rabindranath Tagore VENENDO E ANDANDO Amore viene con passi silenziosi come in un sogno Quando ella partì la porta stridette - Mi precipitai per chiamarla indietro, ma il sogno divenne incorporeo, dileguandosi nel buio. Il tremolio della candela da lontano - Un miraggio rosso come sangue! Non andartene, amore...... Non andartene, amore, senza avvertirmi. Ho vegliato tutta la notte e ora i miei occhi sono pesanti di sonno. Ho paura di perderti mentre dormo. Non andartene, amore, senza avvertirmi. Mi sveglio e stendo le mani per toccarti. Ti sento e mi domando: "È un sogno?" Oh, potessi stringere i tuoi piedi col mio cuore e tenerli stretti al mio petto! Non andartene, amore, senza avvertirmi. R.Tagore RABINDRANATH TAGORE Credo d'averti visto in sogno prima di conoscerti, tali sono le precognizioni d'Aprile prima della pienezza primaverile. La visione avuta da te non è venuta quando tutto era impregnato dal profumo del sal fiorito, quando lo scintillare del fiume al tramonto aggiungeva una frangia al biondeggiare della sabbia, quando i frastuoni dei giorni estivi vagamente s'intrecciavano? Sì, ironica e sfuggente è stata la visione che ho avuto del tuo viso, in ore evase da ogni realtà! ____________ Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Se le trecce dei capelli sono sciolte, se la riga non è dritta, se i nastri della veste sono slacciati, non badarci. Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Vieni in fretta, sull'erba, a passi veloci. Se la rugiada scioglie la rossa pittura dei tuoi piedi, se i bracciali con le campanelle s'allentano alle tue caviglie, se cadono le perle della tua collana non badarci. Vieni in fretta, sull'erba, a passi veloci! Non vedi quante nuvole oscurano il cielo! Stormi di gru si levano in volo dall'altra riva del fiume e raffiche improvvise di vento passano veloci sulla brughiera. Il gregge impaurito corre verso gli ovili del villaggio. Non vedi quante nuvole oscurano il cielo? Invano accendi la lampada della tua toilette, il vento la sbatte e la spegne. Chi potrebbe dire che le tue palpebre non sono tinte di ombretto nero? I tuoi occhi sono più oscuri delle nuvole minacciose. Invano accendi la lampada della tua toilette per prepararti. Vieni come sei, non indugiare a farti bella. Se la ghirlanda non è bene intrecciata, che importa? ***** Io so che lei è stata la stella del mio mattino e che è tornata per me nel cielo della sera, perché riconoscessi il suo sorriso. L’avevo perduta durante le ore stanche del giorno, ma lei s’è imbarcata per un viaggio solitario che doveva riunirci all’inizio della notte. La sua voce, un tempo, turbava il mio sangue di tentazioni audaci; fra le ombre ora lei mormora cose che non capisco. Io so però che lei è sempre la stessa, che sotto veli cangianti mi chiede ancora una parola d’amore (Tagore) *** Non celare il segreto del tuo cuore, Rabindranath Tagore Non celare il segreto del tuo cuore, amico mio. Dillo a me, solo a me, in segreto. Tu che sorridi tanto gentilmente, sussurralo sommessamente, il mio cuore l'udrà, non le mie orecchie. La notte è fonda, la casa è silenziosa, i nidi degli uccelli son coperti di sonno. Dimmi tra lacrime esitanti, tra sorrisi titubanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore! *** Tu m'hai esaltato secondo il tuo amore, io che sono un uomo in mezzo agli altri immerso nella volgare corrente, sballottato dal mutevole favore del mondo. M'hai fatto largo là dove i poeti vanno a deporre le loro offerte, e amanti dagli illustri nomi si salutano attraverso le ere. Persone indifferenti m'incrociano al mercato, ignorano che il mio corpo sia diventato prezioso, per le tue carezze... essi non sanno che in me porto i tuoi baci, come il sole questo sigillo divino che l'accende d'una fiamma inestinguibile. (R. Tagore) *** Amore, giorno e notte il mio cuore Amore, giorno e notte il mio cuore Rabindranath Tagore Amore, giorno e notte il mio cuore si strugge d' incontrarsi con te - nell' incontro che e' simile alla morte che tutto divora. Spazzami via come una tempesta; prendimi tutto quello che ho; spalanca il mio sonno e saccheggia i miei sogni. Derubami del mio mondo. In quella desolazione, nell' assoluta nudita' dello spirito, uniamoci nella bellezza. Ahime', che vano desiderio! Che speranza c'e' d' essere uniti se non in te, mio Dio ? *** Lascia che il tuo amore suoni la mia voce e si posi sul mio silenzio. Lascialo entrare, attraverso il mio cuore, in tutti i miei movimenti. Fa brillare il tuo amore come stelle nell’oscurità del mio sonno e fallo albeggiare al mio risveglio. Fallo bruciare nel fuoco dei miei desideri, e scorrere in tutte le correnti del mio amore. Lasciami portare il tuo amore nella mia vita come l’arpa porta la sua musica, e lascia che io te lo ritorni alla fine assieme alla mia vita. *** "Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso, per paura che tu rida. Ecco perché mento, dicendo il contrario di quello che penso. Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso." *** Quando la notte vado sola al mio appuntamento d'amore, gli uccelli non cantano, il vento non soffia, le case ai lati della strada sono silenziose. Solo i miei bracciali tintinnano a ogni passo e io me ne vergogno. Quando siedo al balcone e ascolto giungere i suoi passi, non c'è stormire di foglie sui rami, l'acqua del fiume è ferma, come la spada sulle ginocchia d'una sentinella addormentata. Solo il mio cuore batte con violenza e io non so come tranquillizzarlo. Quando il mio amore arriva e siede vicino a me, quando il mio corpo freme e le mie palpebre s'abbassano, la notte s'oscura, il vento spegne la lampada e le nuvole velano le stelle. E' allora che il gioiello sul mio seno scintilla, e io non so come nasconderlo. *** IO DESIDERO TE, SOLTANTO TE Io desidero te, soltanto te il mio cuore lo ripeta senza fine. Sono falsi e vuoti i desideri che continuamente mi distolgono da te. Come la notte nell'oscurità cela il desiderio della luce, così nella profondità della mia incoscienza risuona questo grido: "Io desidero te, soltanto te". Come la tempesta cerca fine nella pace, anche se lotta contro la pace con tutta la sua furia, così la mia ribellione lotta contro il tuo amore eppure grida: "Io desidero te, soltanto te". (Tagore) Vorrei sedermi Vorrei sedermi vicino a te in silenzio, ma non ne ho il coraggio: temo che il mio cuore mi salga alle labbra. Ecco perche' parlo stupidamente e nascondo il mio cuore dietro le parole. Tratto crudelmente il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso . Rabindranath Tagore Se non puoi amarmi "Se non puoi amarmi, amore mio, perdona il mio dolore. Non guardarmi sdegnato, da lontano. Tornero' nel mio cantuccio e siedero' al buio. Con entrambe le mani copriro' la mia nuda vergogna." Rabindranath Tagore