PSICOLOGIA : ANDROPAUSA
PSICOLOGIA : ANDROPAUSA


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Andropausa: è tutta una questione di ormoni

Dell’andropausa, sindrome clinica causata dal calo del testosterone nell’uomo, si sa davvero poco. Gli esperti non sono neppure sicuri che si tratti di una reale patologia.

Uomini e donne, intorno ai cinquant’anni, subiscono alcune trasformazioni ormonali che hanno conseguenze a livello fisico e psichico. Se per il gentil sesso, però, tali cambiamenti avvengono in maniera brusca ed improvvisa, il climaterio maschile è più graduale. A partire da una certa età (tra i 55 ed i 65 anni) il livello di ormoni sessuali nel sangue, in particolare il testosterone, diminuisce lentamente, provocando una riduzione progressiva della funzionalità dei testicoli e della quantità di spermatozoi prodotti. Il ritmo circadiano di questo ormone (elevato al mattino e ridotto la sera) tende a scomparire. A differenza della donna, comunque, l’uomo mantiene la propria potenzialità riproduttiva. Le mutazioni ormonali causano solitamente difficoltà di erezione, sudorazione improvvisa, riduzione dell’aggressività, della concentrazione, tendenza alla depressione e all’insonnia, irritabilità e stanchezza: tutti sintomi a cui l’uomo ha tutto il tempo per adattarsi, imparando ad accettare il proprio corpo senza aspettative esagerate.


Ma dell’andropausa, la cui esistenza è stata per molto tempo, e spesso lo è ancora oggi, messa in discussione, non si sa molto. Secondo alcuni medici non esiste, per altri, invece, è una patologia. Per fare chiarezza su cause, sintomi ed effetti di questo particolare stato psicofisico, è partito in tutta Europa uno studio scientifico sull’invecchiamento maschile (European male ageing study). Tale indagine coinvolge più di tremila uomini fra i quaranta e gli ottant’anni, provenienti da otto differenti Paesi, ed ha la durata di sette anni. Dell’Italia si occupa il dipartimento di Fisiopatologia clinica dell’Università di Firenze, diretto da Gianni Forti.


Ai volontari sono stati misurati i livelli di testosterone nel sangue, di estradiolo (ormone femminile la cui mancanza può causare l’osteoporosi) e di gonadotropine (ormoni che regolano l’attività dei testicoli): le stesse analisi verranno loro ripetute fra cinque anni.
I dati raccolti verranno confrontati con lo stato di salute dei recettori per gli ormoni, che comunicano all’organismo i livelli delle sostanze in circolo. Grazie alla ricerca si spera di riuscire ad individuare con maggior precisione le cause dei disturbi tipici dell’andropausa: da traumi, obesità, tumori o abuso di determinati farmaci dipende infatti il calo anomalo degli ormoni.


Ma quali sono i rimedi consigliati per far fronte all’andropausa? Per il momento la terapia sostitutiva del testosterone, sviluppata per curare l’ipogonadismo (funzionamento ridotto dei testicoli) viene a volte somministrata anche a uomini che soffrono di un calo patologico di questo ormone dovuto all’età. Prima di affrontare tale terapia, bisogna però analizzare le condizioni generali del paziente e valutare la sua eventuale propensione a sviluppare un tumore della prostata. Spesso, poi, chi inizia il trattamento con il testosterone, lo interrompe per la mancanza dei risultati sperati.
 


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