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Pedagogisti:Lambruschini

Pedagogisti: Lambruschini

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Lambruschini, Raffaello. - Pedagogista (Genova 1788 - San Cerbone, Figline Valdarno, 1873). Fu una importante figura del clero liberale del Risorgimento. Sacerdote, rinunciò alla carriera ecclesiastica, non condividendo le direttive politiche della Santa Sede. Centrale nel suo pensiero è il problema del rapporto tra autorità e libertà, sia nella religione sia nell'educazione: e come nella religione "la Chiesa è per le anime, non le anime per la Chiesa", così nell'attività educativa l'educatore, prendendo a modello il rapporto tra la Chiesa ideale e il fedele, non sottomette coattivamente l'educando alla sua autorità, bensì coopera con lui. Fra le sue opere più significative va citata la frammentaria e postuma Dell'autorità e della libertà: pensieri d'un solitario.

 

Fra le sue opere più significative si deve ricordare la già citata Dell'autorità e della libertà: pensieri d'un solitario (1932), in cui è svolto esplicitamente il suo pensiero religioso, per lo più soltanto presupposto nelle opere educative. L. rivendicò, contro il sensismo, la libertà dello spirito e contro il razionalismo il valore del sentimento religioso, individuato concretamente in un cattolicesimo che ritorni ad adorare Dio "in spirito e verità", rinunciando a "sottomettere" le anime. Nel campo dell'educazione, intendendo quest'ultima in quanto "cooperazione", postulè che essa dovesse indiretta, mirando a rimuovere gli ostacoli che si oppongono all'opera educativa, e altresì diretta, in quanto esercizio vero e proprio dell'autorità dell'educatore. Con questa concezione L. si allontana sia dalla posizione di F. W. A. Fröbel, che celebra romanticamente la divina spontaneità del fanciullo, sia da quella di J.-J. Rousseau, che dà valore solo al metodo indiretto.

 

In economia affermò il libero scambio e la eliminazione di ogni forma di servitù nel lavoro; fu contrario ad ogni intervento monopolizzatore dello Stato.

In politica combatté ogni forma di tirannide, difese la libertà di stampa e d’insegnamento, affermò l’indipendenza italiana e fu avverso al potere temporale della Chiesa.

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